Reggio: “completamente abbandonata la frazione di San Cristoforo” [FOTO]

Un cittadino afferma: “la problematica dell’isolamento di San Cristoforo a Reggio risale fin dal 2011, quando l’Amministrazione comunale dispose l’ampliamento dell’unica strada che collega il centro cittadino alle località dell’entroterra. Opera mai completata”

San Cristoforo (2)E’ indignato un cittadino di Reggio sul “disagio” che vive la frazione di “San Cristoforo di Reggio. Il lettore afferma: “la problematica risale fin dal 2011, quando l’Amministrazione comunale dispose l’ampliamento dell’unica strada che collega il centro cittadino alle località dell’entroterra reggino progettando, prevedevano, sia l’ampliamento di un tratto della carreggiata, sia la costruzione di uno svincolo che portasse in direzione del torrente Calopinace. Riguardo quest’ultimo, si sarebbe dovuto poi procedere nel realizzare una bretella che collegasse direttamente l’entroterra alla città. Le prospettive – continua- avrebbero lasciato l’amaro in bocca a tutti i residenti della zona. Iniziati nel 2011, i lavori proseguirono a singhiozzo per circa un anno e mezzo per poi arrestarsi definitivamente, lasciando quel tratto di strada al buio segnalato più volte al numero verde “800685054” tanto pubblicizzato dal Sindaco Falcomatà e dall’attuale Giunta Comunale,  creando non pochi disagi agli abitanti di San Cristoforo e delle numerose frazioni che restano più a monte. Non si capisce perché il Comune ci abbia abbandonato in queste condizioni. Ogni giorno che passa viviamo in condizioni di pericolo, anche per i nostri figli che percorrono il tratto di strada dissestato per andare a scuola o in chiesa. Oltre il danno la beffa – aggiunge il cittadino- da oltre una settimana da ogni condominio sempre della stessa zona, sono stati eliminati i contenitore della differenziata carta e plastica ma nel raggio di 4 km circa il Comune o chi per lui non ha messo nessun altro contenitore che possa sostituire quelli eliminati, i cittadini modello sono costretti a portarsi in macchina la differenziata accumulata in casa per poi svuotare il tutto in centro città, i cittadini anziani o meno scrupolosi sono costretti a buttare plastica e carta e quant’altro nei contenitori di spazzatura colmi anche questi, perché la stessa non viene raccolta per giorni. Come si evince nella città di Reggio Calabria – conclude- ci sono quartieri d’elite, vedi Gallina dove già funziona il “Porta a Porta” e quartieri ricordati solo in periodo di elezioni.  Grazie Sindaco Falcomatà”.

Lettera firmata