Reggio: il commento del Partito Repubblicano Italiano sulla situazione delle OGR di Saline Joniche

Le OGR, officine grandi riparazioni di Saline Joniche, prima che sia troppo tardi

sei-saline-ioniche-01Il Partito Repubblicano Italiano di Reggio Calabria, riferito alla situazione che sta interessando le OGR, officine grandi riparazioni di Saline Joniche, attraverso comunicato fa sapere che: ”Ancora una volta il sito di Ferservizi (la società delle Ferrovie dello Stato che gestisce e valorizza il patrimonio immobiliare del Gruppo FS), ci informa che le Officine Grandi Riparazioni di Saline Joniche sono oggetto di dismissione per un importo a base di gara, pari a euro 4.800.000. La consistenza del complesso industriale è rappresentata da 350.000 mq (anzi 351.777 mq) di superficie totale e 73.000 mq di fabbricati.La vendita in gara scade il 15 maggio 2015. Nel corso di questi anni le Ferrovie hanno più volte provato a far cassa mettendo sul mercato il complesso, ma l’asta è andata sempre deserta. Certo la decisione di svendere le OGR di Saline Joniche lascia non pochi dubbi e perplessità su quella che potrebbe essere la destinazione d’uso dell’immensa area. La Regione ponga fine a questo indecoroso spettacolo ed eserciti il diritto di prelazione riservato dalla legge alle Amministrazioni Pubbliche”.

“La Regione acquisisca con estrema urgenza le Officine Grandi Riparazioni! Possono essere una risorsa importante per lo sviluppo di un’area che ad oggi ha sopportato solo azioni di sciacallaggio sociale.Idee e progetti per lo sviluppo di Saline Joniche e dell’Area Grecanica nel tempo, con Amministrazioni di diverso colore politico, sono stati tantissimi e, nella loro diversità, comunque orientati alla crescita.Allo stato, Signor Presidente, i cittadini hanno bisogno di veder concretizzata almeno una delle innumerevoli proposte di crescita per assaporare l’idea di un’inversione di tendenza.Si prenda uno dei tanti progetti, si condivida con i cittadini e le Amministrazioni locali e si inizi un nuovo percorso pensando a realizzare e/o completare, senza mai più demolire.La programmazione delle risorse comunitarie 2014-2020 può essere di grande aiuto per porre fine ad una debolezza strutturale ingiustificabile.I cittadini capiranno e apprezzeranno, ma se la situazione continuerà ad essere stagnante, e tale non può essere visto i tempi risicati, farebbe loro pensare che anche questo è un governo Facta con tante parole ma poche Acta“.