Reggio: ”la città preme per la riapertura del Museo, l’amministrazione vigili”

Nucera: “le lungaggini burocratiche che hanno procrastinato, fino ad oggi, la riapertura del nostro amato Palazzo Piacentini sembra che non siano ancora giunte al termine”

museo_reggio_calabriaUn tempo la cultura la respiravi consapevolmente o inconsapevolmente anche nella nostra città. Si andava a teatro, ai concerti, al grande Museo Archeologico della Magna Grecia, dove si potevano apprezzare gli splendidi reperti  della Calabria prestorica e le testimonianze della presenza dei greci nella nostra regione. Le lungaggini burocratiche che hanno procrastinato, fino ad oggi, la riapertura del nostro amato Palazzo Piacentini sembra che non siano ancora giunte al termine. Aprile era stato indicato come il mese della rinascita del museo, ma il rinvio orami è certezza. La cittadinanza preme per la sua totale riapertura, perché l’allora parziale apertura voleva essere solo un primo passo, per poi mostrare al mondo intero i capolavori in esso contenuti” afferma in una nota Cristina Nucera di Reggio Futura. “Certo, passi avanti ne sono stati fatti, il Mibact ad esempio,  ha registrato un notevole  incremento delle presenze, ben oltre 2000 nel 2014,grazie anche all’ iniziativa “La Domenica al Museo”, ma ad accogliere i visitatori, solamente gli splendidi Bronzi di Riace e pochi altri capolavori  con una breve didascalia a raccontarne la storia. Poi nulla di più da oramai troppo tempo. L’amministrazione comunale – continua- ha il dovere di   vigilare, affinché l’iter della tanto agognata e inderogabile riapertura si concretizzi al più presto, perché la cittadinanza ed i turisti hanno il diritto di rivedere finalmente i capolavori esposti,  e non più  conservati nei depositi. Un altro suo dovere è quello di prendere il buono del passato e realizzarlo. Ci stiamo riferendo al  PROGETTO 99 IDEAS, voluto nel 2013 dal Governo in collaborazione con le amministrazioni locali per la valorizzazione e lo sviluppo di siti importantissimi del nostro Bel Paese come Sulcis, Pompei e Reggio Calabria. Chiediamo che le idee vincitrici (Reggioram, MX4M,Il corridoio De Nava, La città degli eroi, Adventures in Calabria) siano realizzate in seno alla Programmazione comunitaria 2014/2020, perché capaci di valorizzare le risorse paesaggistiche e storico-culturali del territorio, di promuovere turismo e sviluppare nuovi ambiti produttivi e lavorativi, perché CULTURA E TURISMO sono motori di crescita anche economica. Abbiamo l’obbligo – aggiunge-  di rendere la nostra città più attraente, accogliente, vivibile. Reggio Calabria ha molto da raccontare, ha realtà culturali straordinarie, spesso dimenticate. Dobbiamo essere pronti ad accogliere i turisti, ad  incantarli non solo con le bellezze naturali, ma anche con proposte culturali  non approssimate e confuse, ma valide ed indimenticabili. Non rischiamo di insinuare nei visitatori il deleterio dubbio che forse certi tesori starebbero meglio altrove, perché questi tesori appartengono alla Calabria – conclude- e sono simbolo della rinascita della città e della Regione”.