Reggio, Aeroporto dello Stretto: “i consiglieri provinciali si sono presi l’onere di votare per ripianare i debiti”

aeroporto-dello-stretto“Non è mia abitudine, come tutti i cittadini ben sanno, rispondere alle chiacchiere, ma realizzare fatti ed essere serio e concreto. Purtroppo però gente senza pudore e senza vergogna, solo perché ha lo spazio sugli organi di stampa si permette di parlare senza alcuna remora per mettersi in bella mostra come quei bei palloncini che prima o poi volano nel cielo o si sgonfiano alla prima difficoltà. Sulla vicenda aeroporto, i consiglieri della Provincia di Reggio Calabria sono quelli che si sono presi l’onere e la responsabilità, rispondendo col proprio patrimonio, di alzare la mano da sempre per ripianare perdite e ricapitalizzare” è quanto afferma in una nota il presidente del consiglio provinciale Antonio Eroi. “Uno che da aria solo ai polmoni e si preoccupa di mandare comunicati invece di produrre atti o proposte, non e’ degno di rappresentare un solo lavoratore. E se la montagna “partorisce” il più piccolo dei topolini – prosegue-  lui è sterile come i discorsi basati sul nulla che cerca di fare. Ora mi chiedo: ma chi dovrebbe stare zitto? Chi per anni ha permesso di vedere perdite stratosferiche, o chi come i consiglieri cercano di capire come salvare il salvabile? Chi ha interessi o amici da tutelare o chi lavora nell’interesse pubblico? Chi e’ stato invitato al dialogo e scrive sui giornali o chi si impegna con atti, delibere e documenti a non fare chiudere l’aeroporto di Reggio Calabria? Se cerca occasioni per fare bella mostra il signore di cui disconosco il nome, farebbe bene a fare un altro mestiere, magari l’artista o il modello. E non si permetta- aggiunge- di dare giudizi su chi ha seriamente assicurato i lavoro e lo sviluppo dell’aeroporto sborsando in dieci anni oltre venti milioni di euro e rispondendone in prima persona. Ci dica lui, se ne è capace, cosa ha fatto per la collettività, tranne che sterili e stupide polemiche, perché non ne abbiamo traccia neanche sui giornali. Ci parli di assunzioni, di piani di sviluppo, delle sue vittorie su Trenitalia e di come abbia contribuito al miglioramento dei trasporti da quando fa il sindacalista invece di criticare chi lavora e chi si prende le responsabilità previste dalla legge e su mandato dei cittadini… E’ proprio vero – conclude- ho perso l’occasione di stare zitto, stavolta però ci voleva ogni tanto na chiacchiera fa bene…”