Reggina, il Sindaco contro la società: “gestione fallimentare”. A Novara, invece, fanno quadrato

Il Sindaco Falcomatà e l’assessore Zimbalatti si scagliano contro la Reggina: parole molto pesanti nei confronti del presidente Lillo Foti

falcomatà7Andrea Ballaré e Giuseppe Falcomatà in questo momento hanno due cose in comune: sono entrambi del Partito Democratico, e sono entrambi i Sindaci di due città le cui squadre di calcio hanno ricevuto un’incredibile ingiustizia sportiva. -8 al Novara primo in classifica, -12 alla Reggina ultima: due penalizzazioni pesantissime che compromettono la stagione di entrambe e che arrivano a 4 giornate dalla fine della stagione (mai accaduto prima), in un campionato che tutti, anche a livello nazionale, stanno etichettando come “falsato“.

andrea-ballare-e-lui-il-nuovo-sindaco-di-novara-2037A Novara tutta la città, la tifoseria e le istituzioni hanno fatto quadrato intorno alla società del Presidente Massimo De Salvo. Il Sindaco Andrea Ballaré si è detto “sconcertato decisione del Tribunale Federale, siamo di fronte ad una interpretazione unilaterale delle norme regolamentari che non ha minimamente tenuto conto delle controdeduzioni della società azzurra, e soprattutto ad una evidentissima disparità di trattamento a confronto di altre situazioni molto più gravi e compromesse. Non amo le dietrologie e non credo facilmente all’esistenza di complotti, ma mi sento di dire che questa sentenza, oltre che colpire la squadra più forte sul campo e infierire su una società assai più sana e solida rispetto a molte altre, mortifica una città che merita senza dubio una categoria superiore. Sono accanto a Massimo De Salvo, che ho sentito oggi pomeriggio. Gli ho espresso la vicinanza della città di fronte ad una sentenza incomprensibile, e lo ho invitato ad andare avanti per riportare Novara nel calcio che conta“. L’assessore allo Sport del comune di Novara Rossano Pirovano ha chiosato che “il verdetto del Tribunale Federale è inaccettabile, è palese una enorme differenza di trattamento tra il Novara e altre società che, a quanto raccontano le cronache, si trovano in cattive acque sotto tutti i punti di vista. Credo che sia giusto far sentire la voce della città che in questo momento si sente sotto scacco da parte di una giustizia sportiva che assume decisioni incomprensibili, come già era accaduto nella scorsa estate rispetto al ricorso del Novara per il ripescaggio in serie B. Voglio esprimere in questo momento anche un forte incoraggiamento alla società e alla squadra: il Novara si è dimostrato la squadra più forte in campo, e non si deve fermare, anche nelle prossime difficilissime partite, a cominciare da quella di lunedì sul campo del Piola. Invito anche i tifosi a venire in massa allo stadio lunedì sera, per manifestare la vicinanza e il sostegno al Novara Calcio”. 

Calcio Falcomatà (2)A Reggio, invece, la città è dilaniata dalle invidie intestine. Una parte della tifoseria non sopporta la figura di Lillo Foti al punto di gioire per un simile sopruso. “Almeno così ce lo togliamo di torno“, che a Reggio sparisca il calcio per chissà quanto tempo non gli importa. E per questo c’è chi ne approfitta, ci marcia sopra e continua a calpestare un’intera comunità. Da parte del Sindaco o dell’Assessore allo Sport nessuna nota, nessun comunicato per difendere la Reggina. Che Foti abbia commesso errori l’abbiamo scritto in tutte le salse negli ultimi anni, ed è un fatto – anzi sono fatti, acclarati – che non possono consentire di giustificare simili accanimenti, simili ingiustizie, simili soprusi. Evidenziare l’assurdità di una penalizzazione sconsiderata, la più pesante della storia del calcio italiano, non significa nascondere gli errori del club. Sono due discorsi distinti e separati. Eppure, in un’intervista pubblicata oggi sulla Gazzetta dello Sport, il Sindaco Falcomatà accetta di buon grado la penalizzazione e anzi ne approfitta per lanciare una frecciata al Presidente Foti: “adesso bisognerà parlare chiaro alla gente, perché la politica attuale della gestione si è dimostrata fallimentare. Non si deve pensare solamente di arrivare a giugno con l’agonia poi di non potercela fare a iscriversi al campionato e sopravvivere. Serve una programmazione con basi solide. La serie D non deve essere una preoccupazione, basti guardare il Siena e il Padova che dopo un anno stanno per tornare tra i professionisti“. Lo segue l’Assessore allo Sport Giuseppe Zimbalatti: “una situazione che era nell’aria e penalizza tutta la città. Purtroppo negli ultimi anni sono stati commessi tanti errori che adesso stanno risultando letali. Speriamo in un ribaltamento della Corte d’Appello Federale“.

Dopotutto cosa potevamo aspettarci da un Sindaco che lo scorso 31 marzo al Convegno organizzato a Roma dalla Commissione Antimafia ha dipinto Reggio Calabria, la sua città, la città che rappresenta, come una sorta di covo di ‘ndrangheta? Se a Reggio non siamo in grado di essere fieri della nostra città, potremo esserlo della squadra di calcio? Eppure gli anni d’oro in cui la città e la Reggina ci consentivano di gonfiare il petto sono così vicini…