Reggina, è rebus penalizzazioni. La prossima settimana sarà decisiva, intanto bisogna battere il Savoia

Reggina, il -16 di penalizzazione in classifica potrebbe diventare -22 nella giornata di lunedì e poi -12 nella giornata di giovedì. Ma al momento sono soltanto ipotesi, regna la confusione più totale

reggina logo

La classifica del girone C di Lega Pro non sarà decisa soltanto dai risultati in campo: a 4 giornate dalla fine della stagione, che tra poche ore diventeranno tre, incombe il rebus penalizzazioni soprattutto per quanto riguarda la Reggina, anche se la prossima settimana potrebbe arrivare una nuova sentenza anche sull’Ischia.
La Reggina, attualmente condannata alla retrocessione anche dall’aritmetica a causa della maxi-penalizzazione di 16 punti, è quella più inguaiata di tutti: lunedì potrebbe infatti arrivare un altro -6 per il caso Kovácsik, la vertenza internazionale con il club ungherese Ferencvárosi che si trascina dal 2007.

Reggina Melfi 2-1 (1)E’ bene precisare che la questione non è sul pagamento di Kovácsik, regolarmente acquistato dalla Reggina nell’estate di otto anni fa. Il reclamo del Ferencvárosi è sui bonus previsti dal contratto in base al numero di presenze che il portiere ungherese avrebbe maturato nel campionato italiano.
Dal 2007 ad oggi, Kovácsik ha vestito 43 volte la maglia della Reggina (12 presenze in serie B, 27 in Lega Pro, 4 in Coppa Italia), 27 volte la maglia del Pavia in Lega Pro, 11 volte la maglia del Foligno in Lega Pro e 18 volte la maglia del Carpi (17 in serie B e una in Coppa Italia), per un totale di 99 presenze ufficiali, tutte nelle categorie minori (29 in serie B, 5 in coppa Italia e 65 in Lega Pro) con la maglia della Reggina e di altre tre squadre dov’è stato girato in prestito. Un palmarès ben differente da quello che Ferencvárosi e Reggina immaginavano nel 2007, quando gli amaranto erano in serie A e avevano acquistato il giovanissimo portiere ungherese come uno dei più grandi talenti europei, con l’intenzione di lanciarlo tra le big del calcio italiano.
KovacsikIl Ferencvárosi, invece, ritiene che la categoria in cui Kovácsik abbia giocato non c’entri con l’accordo sui bonus da riconoscere in base al numero di presenze, e chiede alla Reggina 300.000 euro proprio per i bonus rispetto alle presenze di Kovácsik nelle partite ufficiali e all’esordio in serie A. Ma Kovácsik in serie A non ha mai giocato.  Una richiesta datata 2012, quando il portiere aveva maturato meno della metà delle attuali presenze, circa una cinquantina, nei vari campionati minori e soprattutto in Lega Pro. La Reggina ha risposto picche argomentando le proprie motivazioni ma tutti i principali organi della giustizia sportiva internazionale le hanno dato torto.
Sulla Gazzetta dello Sport di oggi, infatti, si legge che la Commissione disciplinare della Fifa ha intimato alla FIGC di penalizzare la Reggina con 6 punti in questo campionato e ben 100.000 euro di multa. Non è ancora chiaro se questa penalizzazione sia un’alternativa al pagamento dei 300.000 euro al Ferencvárosi, che comunque la Reggina in difficoltà economiche non potrebbe pagare, o sia ormai una sentenza definitiva.
Al club di via delle Industrie, comunque, non è ancora stato notificato nulla: il fax potrebbe arrivare lunedì 20 aprile, contestualmente al comunicato ufficiale della FIGC sulla nuova penalizzazione in classifica (di cui ancora non c’è traccia).

Mariga parmaRispetto ai precedenti di Mariga e Jakobsen, di cui abbiamo già parlato ieri (la Fifa un mese fa ha chiesto 6 punti di penalizzazione per il Parma che nel 2007 aveva acquistato il centrocampista keniota dal Helsingborg, e sempre un mese fa aveva chiesto 3 punti di penalizzazione per l’Almeria che nel 2010 aveva acquistato il difensore danese Michael Jakobsen dall’Aalborg), il caso di Kovácsik sarebbe senza precedenti nella storia perché avrebbe concluso tutto l’iter, fino alla sentenza del Tas di Losanna che già nel 2012 aveva dato ragione al Ferencvárosi. Ma la Reggina quei 300.000 euro non li ha mai pagati perchè non ritiene di doverli pagare.
I 6 punti di penalizzazione, in questi casi, sono la pena minima prevista dalla FIFA rispetto ad un regolamento che prevede anche la retrocessione a tavolino nella categoria inferiore.
reggina ischia (27)In un’intervista al Corriere dello Sport in edicola oggi, il Presidente Foti ha detto: “abbiamo acquistato il giovanissimo portiere versando agli ungheresi i pattuiti 60.000 euro. Tra le clausole sottoscritte c’era anche quella relativa alla valorizzazione del portiere. La Reggina avrebbe dovuto versare 300.000 euro al club ungherese se lo avesse fatto esordire in serie A. Il ragazzo non ha mai giocato nella massima serie del campionato italiano. Ha disputato, invece, partite di serie B e Lega Pro. Quindi non dobbiamo riconoscere ai magiari alcun premio di valorizzazione, a meno che non si vogliano mischiare i campionati italiani. Leggeremo l’eventuale notifica e quindi decideremo i termini del ricorso. Adesso sono stufo“.

Sarà una settimana caldissima quella che porterà alla trasferta di Foggia, perché se lunedì 20 gli amaranto potrebbero ritrovarsi a -22 in classifica, giovedì 23 è attesa a Roma l’analisi da parte della Corte d’Appello Federale del ricorso del club sui 12 punti di penalizzazione afflitti nei giorni scorsi sull’ormai nota vicenda degli “incentivi all’esodo. La Corte d’Appello potrebbe restituire alla Reggina buona parte dei punti di penalizzazione, almeno 10. Intanto la squadra, nell’attesa di queste decisioni giudiziarie, deve pensare solo ed esclusivamente a battere il Savoia domani al Granillo (ore 14:30): è l’unico modo per poter continuare a mantenere accesa una fiammella di speranza di salvezza.