Reggina, la verità di Foti sul caso Kovácsik: “non dobbiamo dargli un centesimo, faremo ricorso”

Le parole del Presidente Foti sul caso Kovácsik

Reggina Melfi 2-1 (1)E’ una sciocchezza colossale. Intanto non abbiamo ricevuto alcuna notifica. La vicenda ha contorni sfuggiti ai più. La verità sta negli accordi sottoscritti. Nell’estate 2007 abbiamo acquistato il giovanissimo portiere versando agli ungheresi i pattuiti 60.000 euro. Tra le clausole sottoscritte c’era anche quella relativa alla valorizzazione del portiere. La Reggina avrebbe dovuto versare 300.000 euro al club ungherese se lo avesse fatto esordire in serie A. Il ragazzo non ha mai giocato nella massima serie del campionato italiano. Ha disputato, invece, partite di serie B e Lega Pro. Quindi non dobbiamo riconoscere ai magiari alcun premio di valorizzazione, a meno che non si vogliano mischiare i campionati italiani. Leggeremo l’eventuale notifica e quindi decideremo i termini del ricorso. Adesso sono stufo“. Con queste parole, pubblicate oggi dal Corriere dello Sport, il Presidente della Reggina Lillo Foti fa chiarezza sul caso Kovácsik, il portiere acquistato otto anni fa dal Ferencvárosi.

kovacsikKovácsik ha vestito 43 volte la maglia della Reggina (12 presenze in serie B, 27 in Lega Pro, 4 in Coppa Italia), 27 volte la maglia del Pavia in Lega Pro, 11 volte la maglia del Foligno in Lega Pro e 18 volte la maglia del Carpi (17 in serie B e una in Coppa Italia), per un totale di 99 presenze ufficiali, tutte nelle categorie minori (29 in serie B, 5 in coppa Italia e 65 in Lega Pro) con la maglia della Reggina e di altre tre squadre dov’è stato girato in prestito. Un palmarès ben differente da quello che Ferencvárosi e Reggina immaginavano nel 2007, quando gli amaranto erano in serie A e avevano acquistato il giovanissimo portiere ungherese con altre prospettive.