Reggina e Messina, arriva un emiro e le acquista entrambe: nasce la squadra dello Stretto, “puntiamo a Champions e scudetto” [FOTO]

Ieri, in grande segreto, l’incontro con cui Foti e Lo Monaco hanno ceduto le quote dei due club dello Stretto all’emiro del Qatar

Foto 1 reggina e messinadi Kirieleyson- La notizia è sensazionale, oltre che ufficiale, ed annuncia una svolta assolutamente  imprevista, imprevedibile, ma soprattutto entusiasmante, sul futuro calcistico sulle due sponde dello Stretto. Le tifoserie di Reggina e Messina, da sempre acerrime rivali e che a turno si attribuiscono il titolo di “padroni dello Stretto”,  a fine campionato tiferanno per un’unica squadra. Ma non più una squadra la cui aspirazione sarà la salvezza,  bensì una squadra per la quale qualsiasi obiettivo, per quanto ambizioso, sarà invece raggiungibile.

Non si tratta della solita telenovela come quella degli acquirenti americani o australiani o dell’arrivo del giocatore che risolverà ogni problema. Bensì il lieto fine di una complessa trattativa che, iniziata mesi fa per puro caso e portata avanti nel più assoluto riserbo (e, bisogna dirlo,  con grande maestria da parte dei presidenti di entrambe le squadre), si è felicemente conclusa nel migliore dei modi per l’intera tifoseria dello Stretto (iniziamo ad abituarci a chiamarla così) e con prospettive di rilievo internazionale per le due città dirimpettaie, diventando il primo tassello per la creazione dell’area metropolitana dello Stretto, che un domani rappresenterà un’unica comunità di quasi 500.000 abitanti.

Foto 2 il QatarLa scorsa settimana, in uno studio notarile londinese, le quote azionarie di maggioranza di Reggina e Messina che facevano capo ai rispettivi presidenti sono  passate dalle mani di Foti e Lo Monaco in quelle del Fondo Sovrano del QATAR, lo stesso fondo che detiene la proprietà del Paris St. Germain, che possiede i magazzini Harrods a Londra e che sta acquistando tutti i grattacieli di Milano.

Come si sia potuto verificare un tale inaspettato e incredibile evento è presto detto. La scorsa estate, quando l’emiro del Qatar si è trovato ad attraversare  lo Stretto  con il suo maestoso yacht, è rimasto particolarmente colpito dai luoghi narrati da Omero.

L’Emiro pare sia rimasto un’intera giornata a girare in lungo e in largo, con la sua splendida imbarcazione, tra Ganzirri e capo Pellaro, Tremestieri e Catona.

Foto 3 l'EmiroPare che Egli si sarebbe soffermato in particolare sulle spettacolari foci delle numerose fiumare che, scendendo impetuose dall’Aspromonte, attraversano la città di Reggio per tuffarsi nello Jonio, oltre che sull’idilliaco litorale cittadino messinese. La madonnina del porto di Messina  lo avrebbe addirittura estasiato e portato ad affermare che “quella statua non ha nulla da invidiare alla statua della libertà di New York”.

L’Emiro, saputo nei mesi successivi  delle difficoltà in cui versano le due locali squadre di calcio, sport di cui è un grande appassionato, avrebbe detto: “non è possibile, che un posto come quello non debba avere una squadra che possa competere con il Real Madrid  o con  il Manchester United”.  Da lì a poco dopo si è materializzata nel monarca l’idea di costruire una grande squadra di calcio sulle sponde dello Stretto, che faccia da contraltare nel Sud Europa al suo Paris St.  Germain  ed allo scopo ha invitato segretamente nel QATAR  i presidenti di Reggina e Messina.

Foto 4 Foto e Lo MOnaco ospiti dell'EmiroGira da tempo la voce che l’Emiro avrebbe intenzione di organizzare una miliardaria superlega europea con un campionato tra le grandi squadre del vecchio continente: l’operazione potrebbe appunto leggersi in questo contesto.

I termini dell’accordo firmato a Londra tra i presidenti di Messina e Reggina con l’amministratore delegato della Corporation araba non erano stati divulgati subito in quanto, allo scopo, è stata programmata una speciale  conferenza stampa che si è svolta ieri sera e  nella quale sono stati presentati anche l’allenatore ed il nuovo presidente.

Foto 5 la firma tra Foto Lo Monaco e il FondoIl nome della nuova squadra sarà STRAIT UNITED (Stretto unito).

Relativamente all’allenatore, fino a ieri mattina si era a conoscenza solo del fatto che si trattava di un personaggio di primissimo piano, ma nessuno avrebbe potuto immaginare chi  poi si è rivelato essere.

Ma veniamo alla cronaca.

Foto 7 il cocktail a bordo della naveLa conferenza stampa, con cocktail annesso, si è emblematicamente svolta in navigazione nello Stretto, a bordo di una Caronte d’epoca  messa a disposizione dalla società armatrice che gestisce appunto i trasporti nello Stretto.

La nave  è partita  alle 11:00 da Reggio in direzione di Villa San Giovanni, per proseguire fino a Messina e far quindi ritorno a Reggio verso le 18:00, dove è attraccata, direttamente al pontile dell’aeroporto, al fine di  consentire il ritorno a casa in giornata degli oltre 100 tra giornalisti accreditati e funzionari qatariani, che si sono imbarcati sul volo Alitalia delle 19.10 e su un aereo  privato. 

Foto 7 il cocktail a bordo della naveStrettoWeb ha seguito sulla nave la conferenza stampa-cocktail che è iniziata puntualissima. Dopo il saluto ai partecipanti, lo speaker ha annunciato che le notizie sarebbero state spalmate un po’ per volta,  a copertura di tutto il tempo previsto per l’intero evento (come se si trattasse di uno show).

Ed in effetti non si è trattato di una normale conferenza stampa, ma di un vero e proprio show:  un evento fantastico, tenuto in un contesto  elegante e raffinato e sviluppatosi in un crescendo rossiniano. Quella stessa atmosfera desideriamo sia condivisa con i  nostri lettori.

Foto 8 il futuro negozio di Foti nel QatarPer questo motivo abbiamo deciso di riportare le notizie con la stessa sequenza in cui le abbiamo apprese,  proponendo conseguentemente le foto.

Veniamo adesso ai fatti.

Lo speaker, come primo argomento,  è passato a descrivere i punti dell’accordo già firmato a Londra, che prevede:

  1. l’acquisto dei pacchetti azionari di maggioranza delle due società calcistiche (Foti e Lo Monaco riceverebbero 15.5  milioni di euro ciascuno);
  2. un’OPA (offerta pubblica di acquisto), che sarà lanciata subito dopo per acquisire le rimanenti azioni della Reggina in mano ai tifosi che avevano partecipato all’aumento di capitale (e che pertanto dovrebbero dividersi tra loro circa 7 milioni di euro);
  3. la fusione per incorporazione di Reggina  e Messina
  4. il cambio di denominazione della società in Strait United Football Club e la sua trasformazione in Società per azioni di diritto inglese, con sede legale a  Londra ed una unità locale che, non a caso, sarà a Villa San Giovanni, zona baricentrica tra le  due città dello Stretto.
  5. lLa nuova società avrà un capitale sociale iniziale di 300 milioni di sterline (oltre 400 milioni di euro);

Per quanto riguarda l’aspetto sportivo, il programma prevede:

  1. l’acquisizione del titolo sportivo di una squadra attualmente in gravi difficoltà finanziarie (si parla del Parma), al fine di poter disputare il prossimo campionato di serie B;
  2. la realizzazione di una squadra in grado di conquistare la promozione diretta in A ed acquisire quindi, nel successivo campionato,  il diritto a disputare la Champions League e ambire allo scudetto;

Sotto l’aspetto finanziario è inoltre previsto:

  1. entro un anno, la quotazione della nuova società  alla Borsa di Londra.
  2. alla fine del primo campionato, un aumento di capitale di ulteriori 500 milioni di sterline (circa 650 milioni di euro ), condizionato alla promozione della squadra in serie A, promozione che peraltro dovrebbe essere scontata.

Foto 11 le cheerleader

Prima della presentazione di allenatore e presidente della squadra,  è stato offerto a tutti i presenti un eccezionale cocktail.

Al riguardo c’è da riportare una curiosa circostanza.

In un primo momento, si era ritenuto che il cocktail  venisse offerto dai presidenti di Reggina e Messina.  Ma, mentre Lo Monaco faceva da buon “padrone di casa”,  Foti, interpellato dal corrispondente del Corriere dello Sport riguardo l’organizzazione del rinfresco  affermava: non saprei, io  non so niente,  non mi hanno chiesto niente  e non ho ordinato niente.  Sono salito sulla nave con voi giornalisti, come si dice,  a tavola “consata””.

E’ pertanto da presumere che il cocktail, contrariamente a quanto si era pensato,  sia stato offerto invece dal solo presidente del Messina, Lo Monaco.

Altra notizia bomba che è stata diffusa è quella sul nuovo stadio. Sarà  realizzato a Villa San Giovanni ed avrà 60.000 posti. Al riguardo l’Emiro del Qatar, a titolo personale,  avrebbe promesso altri 150 milioni di euro.  In attesa del nuovo stadio le partire sarebbero disputate alternativamente una al San Filippo ed una al Granillo.

Foto 8 il futuro negozio di Foti nel QatarA bordo è circolata inoltre  la notizia che per Lillo Foti,  grazie ad una astuta quanto estenuante trattativa,  rientrerebbe nell’accordo anche  la  concessione della costosissima licenza per il commercio  all’ingrosso e al dettaglio qatariana valida per  l’apertura di un mega negozio di abbigliamento italiano nel più grande  centro commerciale di Doha, capitale del Qatar (il centro è  di proprietà di un nipote dell’Emiro). Al  riguardo pare anche che Foti sarebbe riuscito ad ottenere un prestigioso locale (nella foto è il primo a destra) a condizioni vantaggiosissime (si parla dell’equivalente del nostro  “equo canone”); l’accordo pare preveda anche l’inizio del pagamento dell’affitto solo dopo il primo anno, tutte le spese di manutenzione a carico del locatore, il quale pagherà, sempre per un anno,  anche il personale, che sarà ceduto a Foti con la formula del “prestito gratuito”.

Foto 9 Capello alla conferenza stampaAlle  ore 16 è stato annunciata la presentazione dell’allenatore che sarà, come ormai è noto a tutti,  Fabio Capello.

La prima cosa che Capello ha detto è stata: “sono onorato e ringrazio l’Emiro dell’opportunità che mi ha concesso”  ed ha aggiunto “l’idea dell’Emiro di creare una squadra, una nuova squadra che possa unire due tifoserie fino ad ieri fortissime rivali e che possa competere a livello europeo, mi ha entusiasmato; poi la scelta del nome della squadra è fantastica è mi sembra foriera di grandi successi”, concludendo infine, incalzato dai cronisti:  “sono curioso di poter assaggiare lo stoccafisso  –  pietanza di cui sono golosissimo –  che si fa  a  Reggio e Messina;  mi hanno detto che quello locale,  che viene chiamato pesce stocco,  è il migliore del mondo e che anche in questo campo le due cittadinanze si contendono il primato”.

Capello dovrebbe quindi lasciare a Giugno la nazionale russa per arrivare in riva allo Stretto, dove troverà un ingaggio triennale di 22 milioni di euro a stagione + bonus + una a villa Santa Trada con veduta sull’imbocco dello Stretto).

A latere della conferenza stampa è  trapelata l’ulteriore notizia che a Lillo Foti sarebbe stato offerto un incarico di responsabilità nella nuova società, ma la trattativa al riguardo non sarebbe  stata ancora conclusa, stante una certa distanza tra le parti. La società avrebbe infatti proposto un compenso di  36.000  euro annui  IVA compresa, mentre Foti avrebbe chiesto  1.200.000 annui al netto di ogni onere fiscale e previdenziale.  L’emissario dell’Emiro ha comunque affermato al nostro cronista “siamo un po’  distanti ma,   se Dio vuole,  troveremo sicuramente un accordo”, chiudendo con un sorriso, lasciando intendere che  le porte rimangono aperte.

Alle 18 in punto un elicottero dorato è atterrato sul ponte della nave.

Foto 10 il Presidente dello Strait UnitedScortato dal sue guardie del corpo e dopo una lunga e febbrile attesa  è sceso il presidente dello Strait United. Incredulità, commozione ed entusiasmo trai i presenti nel constatare che il presidente di quella che sarà la nuova stella del calcio europeo è uno dei più famosi imprenditori medio orientali, notissimo,  oltre che per le sue enormi ricchezza, soprattutto la sua astuzia nel condurre gli affari e per la capacità di saperli gestire (tanto da essere stato definito dalla Merkel “la volpe del deserto del 2000” mentre alla City di Londra lo chiamano il re Mida del Golfo”) lo  sceicco  Bahab Unah Tali.

La prima cosa che lo Sceicco ha detto:  “lo Strait Unted sarà il primo team  europeo ad avere le cheerleader. Le ragazze seguiranno la squadra anche in trasferta”  - nelle foto a corredo dell’articolo un’anticipazione di come potrebbero presentarsi in campo le cheerleader dello Stretto (ma che dirà la UEFA?). 

Quindi ha  aggiunto con enfasi: Juve e Real Madrid, Barcellona e Bayern, attente: adesso c’è anche lo  STRAIT UNITED!