Reggina, al Granillo c’è uno Steward “troppo magro”: l’ONU chiede altri 10 punti di penalizzazione

Reggina tra una penalizzazione da record, i ricorsi pendenti e il delirio generale

reggina curva sud granillo derbyNon ci resta che l’ironia, anche perchè quest’anno ne abbiamo viste di tutti i colori a partire dalla maxi-multa comminata alla società per “i cori offensivi dei tifosi nei confronti delle mamme messinesi” dopo il derby d’andata al Granillo. La Reggina colpita e affondata sembra essersi trasformata in un gigantesco bersaglio di un poligono di tiro in cui improvvisamente tutti si sono scoperti eccellenti “pistoleri”. Come se non bastasse il -16 che già pesa come un macigno sulla classifica amaranto (è bene ricordare che senza questa penalizzazione la Reggina sarebbe terzultima con 2 punti di vantaggio sul Savoia, uno sull’Aversa Normanna, e a -3 da Ischia e Messina), ieri è venuta fuori l’ipotesi di un altro -6 da sommare all’attuale -16 relativamente al caso Kovácsik, una vertenza tra la Reggina e il club ungherese Ferencvárosi che si trascina da otto lunghissimi anni.

Reggina Melfi 2-1 (1)Era l’estate 2007 quando la Reggina acquistava il giovanissimo portiere dalla società magiara, che negli anni successivi ha reclamato 300.000 euro dalla Reggina in base ai presunti accordi di quel trasferimento. La Reggina nelle opportune sedi ha sempre sostenuto una tesi differente, e anche questa è una vicenda zeppa di incongruenze. L’8 gennaio 2015, dopo appunto quasi 8 anni, sul sito ufficiale del Ferencvárosi compariva una nota in cui gli ungheresi davano un ultimatum alla Reggina: “se entro 60 giorni non ci daranno questi soldi, la FIFA chiederà alla FIGC di penalizzare la Reggina con 6 punti in classifica, multarla di 20.000 franchi ungheresi (circa 16.000 euro) e retrocederla nella categoria inferiore per problemi finanziari”. Foti rispondeva che “non appena saremo interpellati ufficialmente risponderemo secondo i canali ufficiali. Ormai chiunque si alza la mattina e scrive ciò che gli pare sui propri siti. Noi non siamo al corrente di alcuna richiesta, nessuno ci ha informato o inviato documenti ufficiali, se e quando verremo interpellati avremo modo di far valere le nostre ragioni“.

Adesso che di giorni ne sono passati quasi 100, ancora una volta il Ferencvárosi in una nota ufficiale scrive che “la FIFA ha ordinato alla FIGC di penalizzare la Reggina con 6 punti in classifica e multarla di 100.000 euro“. Il comunicato è stato pubblicato sul sito ufficiale alle 15:25 di ieri, giovedì 16 aprile. In realtà alla Reggina non è però stato notificato nulla, e sul sito della FIGC non compare alcun provvedimento. Al momento, di ufficiale, su quest’ulteriore penalizzazione non c’è nulla. Per la Reggina non c’è alcun -6 aggiuntivo e sembra molto inverosimile che quest’ulteriore penalizzazione possa arrivare. Ecco perché.

I casi di Mariga e Jakobsen

Mariga parmaRipercorrendo la vicenda di Kovácsik, non può non venirci in mente il caso Mariga, centrocampista keniota acquistato sempre nel 2007 dal Parma dal club svedese Helsingborg che poi richiedeva agli emiliani una cifra superiore a quella che il Ferencvárosi pretendeva dalla Reggina per Kovácsik. Sempre secondo le soliti fonti estere, a marzo 2015 la FIFA avrebbe chiesto alla FIGC il -6 per il Parma, che però non è mai arrivato. Parliamo di un precedente analogo al caso Kovácsik, e molto recente, di appena un mese fa.

E di caso analogo ce n’è anche un altro, sempre in questa stagione. Il 27 febbraio, poco più di un mese fa, la FIFA avrebbe chiesto una penalizzazione di -3 per l’Almeria, una squadra della Liga, considerata colpevole per non aver pagato 60.000 euro all’Aalborg per l’acquisto del difensore danese Michael Jakobsen, risalente al 2010. Ma anche in questo caso, per l’Almeria la penalizzazione non è mai arrivata. Di squadre penalizzate direttamente dalla FIFA nei vari campionati nazionali, almeno a memoria, non ne ricordiamo e forse è qualcosa di impossibile proprio a livello di ordinamento calcistico legislativo.

La Reggina, Kovácsik, la partita con il Savoia e le chance di salvezza

reggina ischia (26)Questo fantomatico -6, quindi, non arriverà. O almeno, non dovrebbe arrivare. Perchè i precedenti di Parma e Almeria potrebbero anche non significare nulla per una Reggina che ha subito un -16 in classifica per le difficoltà economiche del club e i ritardi nei pagamenti di alcuni contributi mentre altre società già fallite, senza stipendi da un anno intero, costrette ad allenarsi in strada, prive di presidente e di un futuro (possiamo citare Parma, Brescia, Varese, Monza, Barletta, Savoia…) di punti di penalizzazione ne hanno avuti tra 4 e 8, meno della metà degli amaranto. Insomma, alla luce dei recenti fatti non possiamo essere sicuri che la Reggina venga trattata semplicemente come tutte le altre. A maggior ragione è davvero difficile immaginare che proprio in questa stagione, guarda caso, già falcidiata dalle penalizzazioni più pesanti della storia del calcio italiano, la situazione della Reggina venga aggravata da una questione risalente a 8 (otto!) anni fa.

reggina-foggia-gol-kovacsikIronie a parte, è difficile immaginare per il caso Kovácsik un trattamento diverso da MarigaJakobsen, entrambi recentissimi, entrambi analoghi alla vertenza tra la Reggina e il Ferencvárosi, per una vicenda regolata dall’ordinamento internazionale. La Reggina è e rimane a -16, per quanto possa essere un macigno sulla classifica amaranto che al momento sta determinando la retrocessione a tavolino (senza la penalizzazione, sul campo, gli amaranto sarebbero ai playout), la squadra è chiamata domenica a battere il Savoia per una serie di motivi d’importanza crescente. Deve farlo per la propria società, che tanti sacrifici sta facendo per garantire la gestione ordinaria e il regolare pagamento degli stipendi, pur tra mille difficoltà. Deve farlo per la gente, per i tifosi che ancora ci credono e che comunque hanno deciso di starle vicino fino alla fine. Deve farlo per orgoglio e dignità, scatenando sul campo la rabbia dovuta a una situazione così raccapricciante.

reggina foto festaDeve farlo soprattutto per salvarsi, perché battere il Savoia potrebbe significare rientrare in corsa per la salvezza se – com’è molto probabile – la Corte d’Appello accoglierà il ricorso della Reggina e restituirà quindi almeno 10 dei 16 punti di penalizzazione. Se sarà così, e se la Reggina battesse il Savoia, tra una settimana potrebbe ritrovarsi in classifica a -1 dallo stesso Savoia e a -2 dall’Aversa Normanna, con ancora 3 partite da disputare e quindi con tante chance di raggiungere i playout (basterebbe superarne una o, in caso di vantaggio negli scontri diretti, semplicemente raggiungerla. La Reggina è già in vantaggio negli scontri diretti con l’Aversa Normanna, mentre con il Savoia all’andata ha perso 2-0 e adesso ci sarà la partita di ritorno). Saremo pazzi a crederci ancora, ma la storia della Reggina ci ha trasmesso questo DNA di non mollare mai e di inseguire sempre l’impresa anche quando le speranze sono ridotte al lumicino. Se vogliamo che i ragazzi che indossano la maglia amaranto scendano in campo con determinati atteggiamenti, prima di tutto dobbiamo averli noi fuori dal campo. La partita di domenica al Granillo vale ancora tantissimo. Può valere una stagione intera e anche un futuro più agevole nella prospettiva della rinnovata società che avrebbe la certezza di ripartire dalla Lega Pro e non dalle categorie inferiori.