Parte la raccolta firme per le “Scuole sicure”

Scuola-Ostuni-Petizione-FirmiamoLe crepe tra i muri delle nostre scuole non possono più essere trascurate: a dimostrarlo c’è il lungo elenco di tragedie, avvenute o sfiorate, che hanno ferito, e nei casi più gravi ucciso, bambini e ragazzi che la mattina erano usciti per costruirsi un futuro con lo zaino sulle spalle. La petizione aperta su Firmiamo.it – visibile al link http://goo.gl/G57qr8chiede che la fatiscenza dei nostri edifici non venga ricordata solo quando c’è un episodio di cronaca, ma che diventi una priorità nelle agende dello Stato e di tutti gli enti responsabili nel rispetto del diritto alla vita.

Di pochi giorni fa l’incidente di Ostuni: il soffitto di una scuola elementare appena ristrutturata è crollato in testa a dei bambini di soli 8 anni mentre “incollavano le schede di matematica”. A seguire l’episodio di Olbia, alla scuola “Maria Rocca”, dove una plafoniera si è staccata dal soffitto per piombare su un banco fortunatamente vuoto, trascinando con sé un altro lampadario che poteva diventare l’ennesima arma letale. Questa scuola, adesso, è stata dichiarata inagibile.

L’elenco degli incidenti di questo tipo è tristemente lungo: solo nel 2014 ricordiamo la grata di metallo che cede al peso di un 17enne che è quindi precipitato in un pozzo luce del liceo scientifico di Lecce; il crollo dei calcinacci nella quarta elementare di Bonagia a Palermo; il soffitto della palestra della scuola elementare di Russi a Ravenna che viene giù mentre alcune ginnaste si stanno allenando, incidente analogo a quello che accade a Tivoli poco dopo; e ancora il crollo del controsoffitto di una materna a Castellamonte, nel Torinese, e di quello del complesso scolastico di via Guidubaldo del Monte ai Parioli.

LA PETIZIONE (http://goo.gl/G57qr8) – “Mandiamo i nostri figli a scuola per garantirgli un futuro e proprio a scuola il loro futuro potrebbe essere stroncato per sempre” recita la petizione. “Questa situazione non è più tollerabile, non è accettabile che la nostra vita e quella dei nostri giovani venga messa in discussione, non è accettabile morire o rimanere feriti o anche solo spaventarsi a morte perché si risparmia e si lucra sui fondi dedicati alla sicurezza”. Per aderire all’iniziativa, basta andare su http://goo.gl/G57qr8 e cliccare su “firma”.