Montalbano Elicona orgoglio siciliano: adesso Messina risorga

Il borgo messinese trionfa in Rai: Camila Raznovich e Dario Vergassola lo proclamano “il più bello d’Italia”

montalbano eliconaSe la Pasqua dona la gioia della Resurrezione, Messina ha fondati motivi per sperare. Nella serata di ieri, infatti, la popolare trasmissione Rai “Alle falde del Kilimangiaro” ha incoronato Montalbano Elicona quale borgo dei borghi del 2015.

Un riconoscimento non soltanto paesaggistico ma politico, se è vero che anche l’Anci regionale – impegnata in prima fila in questa inedita battaglia elettorale – ha presentato la partita come una sfida decisiva per la rinascita socio-culturale delle province isolane.

Sulla scorta dell’affermazione mediatica, e nella speranza che ciò possa fornire un ulteriore assist al profilo turistico dell’economia, Montalbano ha festeggiato in piazza questa avventura a fianco del suo sindaco, Filippo Taranto. montalbano eliconaA lui vengono riconosciuti molti meriti, non soltanto amministrativi: se da un lato si loda la cura scrupolosa del borgo, dall’altro in termini di marketing si stanno conseguendo risultati importanti. In tal senso il trionfo sul servizio pubblico rappresenta la ciliegina sulla torta, l’ultimo atto di una trama rifinita con zelo, volta a valorizzare la capacità di costruire sinergie e di creare network.

E’ questo, forse, il messaggio che possiamo cogliere dopo l’ebbrezza della vittoria. Messina, come Montalbano, ha un patrimonio unico: è la porta d’ingresso del fu granaio d’Europa. Soltanto se prevarranno amore e dedizione, questa terra potrà risorgere dalle sue ceneri come un’araba fenice. Finché Messina non capirà la cifra del suo potenziale, finché non guarderà a Reggio, Palermo e Catania come realtà gemelle mettendo al bando i campanilismi, la città resterà imprigionata in un’eterna promessa di cambiamento. Dalla Champions League alla serie B il passo è breve. Serve maggior rispetto per l’ambiente, dunque, una iniezione di educazione civica ed un timoniere capace d’indicare la rotta. Montalbano sia l’esempio, non il fiore all’occhiello di un frac sgualcito ridotto a brandelli.