MessinAmbiente, gli stipendi non arrivano e i lavoratori proclamano lo sciopero

Adesione al 100% delle maestranze di Cgil, Cisl e Uil

messinambiente 6I ritardi nel pagamento degli stipendi sono ormai cronici, così – contro la società di via Dogali – i sindacati si sono mobilitati chiedendo garanzie. La segretaria generale della Funzione pubblica della CGIL, Clara Crocè, ed il responsabile di settore dello stesso sindacato, Carmelo Pino, evidenziano come “non sia più rinviabile una riorganizzazione degli uffici comunali che si occupano della liquidazione degli stipendi. Spesso – affermano i sindacalisti – si rimane imbrigliati in lungaggini burocratiche frutto di una non coordinata gestione degli uffici in questione. Non siamo più disposti ad accettare che i lavoratori paghino le conseguenze di inefficienze altrui”.

Sul versante cittadino si registrano le prime difficoltà: in diversi quartieri, soprattutto nella zona sud, l’immondizia è accatastata sui marciapiedi, nei pressi dei cassonetti ormai saturi. Nella giornata di sabato, a sciopero in corso, Ciacci aveva rassicurato la cittadinanza: secondo il commissario liquidatore nel giro di pochi giorni tutto sarebbe tornato alla normalità. Ma le ore passano e la città resta sporca, con buona pace dei desiderata del numero uno di MessinAmbiente.

Frattanto i sindacati sollevano una nuova polemica: non è chiaro infatti, dopo il 30 giugno, quale sarà il futuro degli operatori di MessinAmbiente. In previsione della Multiservizi che verrà, Accorinti ha trasferito la gestione dei rifiuti all’Amam. Così, in assenza di chiarimenti, prevale l’incertezza.