Messina, salvate la Galleria Vittorio Emanuele: l’appello di otto consiglieri al sindaco

Gli esponenti del consesso civico sottolineano l’importanza storica di un sito strategico in prospettiva turistica

GALLERIA VITTORIO EMANUELE MESSINALa Galleria Vittorio Emanuele è un bene che va salvaguardato in tempi brevi, almeno se questa città intende strategicamente puntare sul turismo: è questa la posizione espressa stamane da otto consiglieri comunali, i quali hanno interrogato il sindaco sul futuro del sito architettonico. Fra questi Nicola Cucinotta, Donatella Sindoni, Daniele Zuccarello, Nino Interdonato, Libero Gioveni, Maria Perrone, Benedetto Vaccarino e David.

Gli esponenti del consesso civico chiedono uno sforzo all’Amministrazione, anche per venire incontro alle ragioni degli esercenti, da tempo impegnati da soli per garantire il decoro all’interno della Galleria. “I gestori − affermano i Consiglieri − che avrebbero il desiderio, la voglia o forse la pretesa di fare impresa, di fare un salotto, di investire in quella che senza ombra di dubbio è una delle zone più belle e storiche di Messina, vorrebbero allocare i tavoli negli spazi pubblici di proprietà comunale, vorrebbero che chiunque, messinese o turista, possa comodamente ammirare le finiture di un edificio che risale agli anni ’20 , magari sorseggiando un caffè, gustando una pizza, una granita o un cannolo, mentre fino ad oggi si sono dovuti scontrare con l’incapacità amministrativa, l’inerzia e la burocrazia, che hanno trasformato pian piano la Galleria da gioiello del centro storico a rifugio per i senza tetto, pista per scorribande notturne di moto e minicar,  ricettacolo di rifiuti e sito per la raccolta di autografi e scambi epistolari”.

Da qui l’appello alla Giunta, affinché si muova celermente per cambiare verso, impegnandosi in una battaglia strategica per tutta la città.