Messina: Reset augura buona Pasqua alla città

madonnina messina“Dopo la presentazione e l’inizio dei lavori di #messinaannozero in questi mesi abbiamo preferito restare in silenzio poiché la scelta di lavorare in modo costruttivo a favore della Città che ci convinceva allora, condivisa da un nutrito numero di rappresentanti della società messinese, è stata purtroppo confermata dagli avvenimenti che quotidianamente hanno caratterizzato il disastro che i Messinesi vivono, oramai, quotidianamente. Avevamo scelto, e continueremo a farlo, di non accapigliarci per comprendere chi sia il colpevole di tale disastro o se siano più colpevoli quelli di prima o quelli di adesso. Continueremo invece a provare a costruire una rete di soggetti che vogliono fare a prescindere dalla rappresentanza politica del momento poiché alternative non ve ne sono. Non parleremo delle polemiche sugli armatori né delle questioni che portano a rimettere in discussione la realizzazione del Porto di Tremestieri, non ci appassioneremo ai temi della ricerca dei responsabili ma continueremo a lavorare per dimostrare come quella Messina “minoritaria”, quella che ci scelse e che votò il nostro programma, cresce ogni giorno proporzionalmente alla consapevolezza che è necessario cambiare metodo e che non basti solo cambiare le persone” afferma in una nota Alessandro Tinaglia di Reset Messina. “E proprio sul metodo di lavoro, quello che farà della Politica nuovamente la più nobile delle arti, della delega dei cittadini la più grande delle responsabilità ed il più grande onore possibile, che lavoriamo da anni con la consapevolezza che solo chi vende fumo può continuare a dire di poter cambiare, dal basso o dall’alto, le cose con un colpo di bacchetta magica. Messina ha bisogno dei Messinesi, ha bisogno di risorgere e per farlo, e per cambiare davvero, è necessaria una nuova consapevolezza. Servono un metodo ed un approccio capaci di fare del merito, della competenza e delle soluzioni gli unici elementi di valutazione anche nella Politica. Serve – continua- una presa di coscienza che chiarisca a tutti che non si fa una cortesia né a se stessi né ad un candidato quando si vota per un favore ottenuto o per simpatia poiché questo determina il disastro che viviamo. Fin quando non sarà, infatti, chiaro come esista un nesso di causalità tra il voto e la qualità della vita dei cittadini, fin quando non comprenderemo che la Politica è figlia di una scelta democratica ed è dunque uno spaccato di ciò che siamo, fino ad allora continueremo a cercare responsabili altrove, ci indigneremo per lo scandalo del giorno, ci schiereremo pro o contro qualcuno con fede calcistica e determineremo ciò che siamo senza comprenderlo. Non crediamo, che sia chiaro, di essere la soluzione ma siamo certi che la capacità critica ed una nuova visone della Politica e di ciò che siamo possano permettere ai Messinesi di scegliere con maggiore lucidità chi deve rappresentarli. Sono i risultati che contano e ad oggi chi ci ha rappresentato ha semplicemente fallito perché. inutile girarci intorno, il metodo utilizzato e la qualità della rappresentanza non erano adeguati ai problemi da affrontare! Se si cade, se si sbaglia ci si può rialzare e magari stavolta si potrà cominciare finalmente a correre poiché abbiamo davvero tanto tempo da recuperare e tante cose da fare per ridare speranza ed opportunità a tutti noi. Oggi l’augurio che reset fa – conclude-  alla disastrata ed adorata città di Messina ed a tutti i suoi cittadini è quello di una Pasqua di resurrezione. Auguri a Tutti”.