Messina, Provincia Regionale: sul trasporto disabili è scontro coi sindacati

La Cisl gioca l’ultima carta e si appella a Prefetto e Ispettorato

provincia regionale messinaPer la Cisl Fp “siamo al capolinea e bisogna passare alla lotta per la tutela dei lavoratori del Servizio Assistenza Igienico Personale e Trasporto della Provincia Regionale”. Il sindacato lo scorso 2 aprile ha segnalato le criticità e le irregolarità circa l’utilizzazione del personale all’Ispettorato del Lavoro, alla Provincia Regionale quale committente e al Consorzio delle Cooperative Progetto Vita e Comunità Vivere Insieme quale gestore, e oggi ha scritto anche al Prefetto di Messina per segnalare i fatti e avviare le procedure di raffreddamento prima di passare allo sciopero.

La decisione arriva dal Coordinamento dei Servizi Sociali della Cisl Funzione Pubblica. “Questi lavoratori – dichiara il responsabile Saro Contestabile – non percepiscono le spettanze dal mese di gennaio e non sarebbero stati contrattualizzati regolarmente. Infatti – spiega – nelle comunicazioni ai Centri per l’Impiego sono state riportate un numero di ore inferiori rispetto a quelle effettivamente rese e ciò in difformità all’accordo raggiunto in sede sindacale che prevedeva una contrattualizzazione a 27 ore settimanali. Risulterebbero, inoltre, delle incongruenze in ordine alla tipologia contrattuale, peraltro, più volte oggetto di variazioni unilaterali”.

Per effetto di tali difformi comportamenti, i lavoratori hanno subito un danno economico in correlazione a malattia, infortunio, ferie e soprattutto maternità e forme di sostegno al reddito anche con riferimento a gestioni precedenti, sapendo che ancora restano pendenti alcune questioni legate alla sospensione estiva del servizio dell’anno scolastico precedente gestito dallo stesso Consorzio.

Risulterebbero, altresì, non rispettate le clausole contrattuali rispetto al numero degli operatori e/o i mezzi di trasporto necessari per poter rendere un servizio a regola d’arte.

Purtroppo – dichiara il segretario generale della Cisl Fp Calogero Emanuele – lo stesso committente-Provincia Regionale fa finta di non sentire, limitandosi a tenere incontri che hanno il sapore di una sorta di rasserenamento degli animi, senza assumere alcuna decisione concreta. Infatti, in spregio alla normativa vigente in materia di procedimenti amministrativi, ad oggi, non si ha riscontro delle diverse segnalazioni e pertanto si è costretti a chiedere l’intervento prefettizio per il tentativo di raffreddamento, prima di passare allo sciopero dei lavoratori con l’inevitabile blocco del servizio”.

La Provincia Regionale in quanto committente – conclude Emanuele – deve procedere al pagamento diretto dei lavoratori e nel contempo valutare la possibilità di una rescissione del contratto addebitando ogni danno alle cooperative inadempienti”.