Messina, altro che Ponte: Accorinti vuole rilanciare la flotta pubblica

L’assessore Pino rispolvera il dossier sepolto: un segnale alla Impregilo?

sebastiano pinoL’agenda politica dell’Amministrazione Accorinti potrebbe subire un nuovo scossone. Il sindaco, infatti, pur circondato dall’affetto dei militanti di CMdB, avrebbe avvertito un certo disagio in seno alla cittadinanza, una forma di malcontento latente, e non sarebbero bastate le rassicurazioni offerte dall’assessore Tonino Perna.

Quest’ultimo ha sostenuto, anche pubblicamente, una tesi lineare: gli amministratori locali, passando sotto la scure del Governo, sono maggiormente esposti al malcontento degli elettori e non c’è sindaco o presidente di Regione in tutta Italia che possa vantare un indice d’apprezzamento degno di nota.

Affermazioni sensate, che però non avrebbero persuaso del tutto il primo cittadino. Così, alla vigilia del secondo anno di mandato, Accorinti avrebbe investito l’assessore Sebastiano Pino di un nuovo compito: rispolverare il dossier della flotta comunale, dimostrando che l’anima movimentista della Giunta non si è assopita fra i problemi della routine quotidiana. In quest’ottica Cacciola si sarebbe mosso parallelamente sull’isola pedonale, incalzando gli esponenti del consesso civico che hanno fatto arenare il progetto attorno alla Via dei Mille.

nave stretto messinaPino avrebbe accolto con entusiasmo i desiderata di Accorinti, declinando però l’idea di una flotta pubblica, non vincolata a Palazzo Zanca ma concepita come il frutto di una sinergia fra Città Metropolitana, Regione e Stato. Del resto le valutazioni dell’Autorità Portuale sul traffico nell’Area dello Stretto dimostrerebbero quanto questo tratto di mare sia strategicamente centrale nel rilancio dei trasporti. I numeri non sono opinabili: sette milioni di passeggeri e 1 milione e mezzo di vetture, senza contare i mezzi pesanti, denotano il dinamismo che pervade Scilla e Cariddi. Di più: visto il pressing avviato dalla Impregilo nei confronti del Governo, muoversi su un altro piano – diametralmente opposto e meno oneroso per le finanze pubbliche – potrebbe essere la mossa tatticamente vincente, al netto delle penali sul Ponte.

Da qui a Giugno dovrebbero esserci, pertanto, delle importanti novità. E il termine della stagione estiva non è casuale, stante il contenzioso ingaggiato con la Cartour dall’Amministrazione cittadina. Su questo  fronte si è registrata una novità: l’Intermarine Spa (ex cantieri Rodriguez) ha presentato un ricorso al tar di Catania contro le politiche anti-tir della Giunta, rea di aver impedito i rifornimenti nella Zona Falcata. Insomma, ci sono tutte le premesse per un’estate caldissima.