Messina, operaio morto a Maregrosso: restano i dubbi dopo l’autopsia

Il medico legale ha chiesto tempo per stendere la sua perizia

cappioPatrizia Napoli, il medico legale che ha preso in consegna il corpo di Michele Bettini, l’operaio 43enne rinvenuto esanime a Maregrosso, ha chiesto 90 giorni di tempo al sostituto procuratore Annalisa Arena per effettuare gli esami necessari sulla vittima e capire se si è trattato di suicidio o di omicidio. Una prima analisi avrebbe nitidamente mostrato delle ecchimosi sul collo, segno che il cappio ritrovato nel cantiere polifunzionale potrebbe davvero essere l’arma incriminata. In tal senso anche il nodo legato all’altezza da cui la vittima è precipitata potrebbe essere facilmente spiegabile: Bettini avrebbe scelto il cantiere proprio per giovarsi delle travi quivi presenti e compiere l’insano gesto. Restano, però, sullo sfondo dubbi e perplessità che soltanto una perizia approfondita potrà chiarire. Nell’attesa di capire i risvolti scientifici legati a questa vicenda, le autorità inquirenti studieranno i tabulati telefonici dell’uomo, per capire se vi siano stati nell’ultimo periodo contatti sospetti o relazioni complicate.