Messina, nasce Riscatto Sud. Obiettivo: rilanciare il Ponte sullo Stretto

Il Comitato manifesta da subito la propria opposizione al disegno strategico della Giunta Accorinti: lo Stretto non sia patrimonio dell’umanità

ponte-strettoL’ipotesi di rendere lo Stretto patrimonio dell’Umanità non piace al neo-costituito comitato Riscatto Sud, una realtà che unisce associazioni di categoria, lavoratori, consumatori e semplici cittadini. Il sentire comune è maturato attorno ad un unico obiettivo: rilanciare il Ponte sullo Stretto volgendo uno sguardo direttamente a Roma. Nessuna interlocuzione, pertanto, con il primo cittadino o col governo regionale: un moto di sfiducia nei confronti di quelle istituzioni locali che, perseguendo la via dell’Unesco, stanno tentando di sabotare una volta per tutte la costruzione della grande infrastruttura.

Qualora lo Stretto ottenesse l’ambito riconoscimento, infatti, ottenere il benestare e le autorizzazioni necessarie per realizzare il Ponte sarebbe un’impresa titanica. Per questa ragione Riscatto Sud vede nella mossa dell’Amministrazione comunale un’azione di tipo strumentale. All’interno del comitato siedono diverse realtà che rappresentano a vario titolo il territorio: dalla Cisl alla Uil, dagli autotrasportatori a Confartigianato, dalla Federazione Nuova Destra a Cittadinanzattiva. Sigle con storie diverse, che sono pronte a scendere nella piazza virtuale dei social network per chiedere una firma simbolica, utile a rilanciare una campagna da tempo sopita.

A quanti obiettano che in Sicilia cadono viadotti, figuriamoci le mega-infrastrutture, risponde piccato Tonino Genovese, leader della Cisl: “avevamo anticipato il tema della carenza d’infrastrutture che non consente alcuna ipotesi di sviluppo o crescita del territorio. Sulla mobilità e il trasporto delle merci ci hanno imbonito per anni con la priorità alle infrastrutture di connessione. I fatti dicono che senza Ponte non si costruirà nulla”. Da qui l’appello unitario all’Esecutivo Renzi, affinché non guardi al Meridione come ad un territorio marginale, ma come ad un nuovo scenario in cui costruire sinergie per realizzare economie positive.