Messina, Gotha 5. Pestarono un ragazzo davanti alla madre: nuovi dettagli sulle spedizioni punitive

Nel corso dei primi interrogatori gli arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

Tribunale-di-MessinaDi fronte alle autorità inquirenti hanno deciso di non rispondere, almeno per il momento, i 22 uomini arrestati nell’ambito dell’operazione Gotha 5. Il gip, Maria Luisa Materia, non ha avuto riscontri dopo la visita presso la casa circondariale di Gazzi. Intanto emergono nuovi e inquietanti particolari in merito alla ferocia utilizzata dalle nuove leve di Cosa Nostra. Nel corso di una spedizione punitiva, Giuseppe Ofria, Alessio Alesci, Bartolo D’Amico e Marco Chiofalo avrebbero pestato a sangue un ragazzo di fronte alla madre che invocava pietà. L’aggressione sarebbe sorta per un traffico di stupefacenti: la giovane vittima era in realtà un piccolo pusher che avrebbe dovuto tenere momentaneamente la droga. Non restituendola al momento opportuno, il ragazzo è stato sottoposto a violenza, dopo aver subito il sequestro/furto di un motorino per colmare il valore del danno arrecato al gruppo criminale.