Messina: convegno sulla figura di Arnaldo Villanova a Montalbano Elicona

A Montalbano Elicona il convegno internazionale su Arnaldo Villanova, figura del sapere medievale europeo

Locandina heavy 04-04-15 (SENZA BORGO)“Accanto al sepolcro” di Arnau de Vilanova, studiosi di livello internazionale parleranno del grande medico e maestro catalano e dei suoi rapporti con la Sicilia del XIII secolo. Il Convegno sarà dedicato alla memoria del  prof. Alessandro Musco. Si svolgerà a Montalbano Elicona il 7, 8 e 9 maggio un Convegno di studio, di rilevanza internazionale e di elevato livello scientifico, interamente dedicato ad Arnaldo da Villanova (ca.1240-1311), prestigiosa figura della cultura medievale europea e mediterranea, poco nota al grande pubblico, ma (soprattutto negli ultimi decenni) di particolare interesse per gli studiosi di storia medievale e per gli specialisti di filosofia, teologia, astrologia, alchimia e di medicina medievali.

Si tratta del primo Convegno rivolto allo studio di questa affascinante personalità del Medioevo (medico di papi e di sovrani, filosofo e riformatore religioso, diplomatico, autore di numerose opere mediche e teologiche)  mai organizzato  o svoltosi in Italia che si inserisce autorevolmente nel circuito della convegnistica internazionale come IV Congresso europeo: solo tre edizioni in vent’anni, a partire dal 1994, si sono tenute presso la Facoltà  di Teologia di Barcellona, in Spagna, nazione in cui questo personaggio storico gode di un elevato prestigio culturale, come dimostrano le numerose vie, ospedali, monumenti e pubblicazioni a lui dedicate.

Arnaldo da Villanova, medico catalano e personaggio eminente del sapere medievale, pur non essendo siciliano, si lega per  vari motivi alla Sicilia. Il quadro di fondo in cui si colloca questa iniziativa si basa, infatti, sui significativi rapporti tra «Arnaldo da Villanova e la Sicilia» (che è il tema del convegno). Una regione che, oltre a fornirgli ospitalità, ha accolto le sue avanzate idee di riforma religiosa, sociale e politica alla corte di Federico III d’Aragona, re di Sicilia e suo amico, per conto del quale svolse numerosi incarichi e missioni diplomatiche e che, in accordo con la tradizione locale, avrebbe accolto le sue spoglie mortali a Montalbano Elicona.

Le comunicazioni presentate al convegno avranno quindi come sfondo tematico la Sicilia, con particolare riferimento alla biografia degli ultimi anni di vita del Villanova (argomento finora poco indagato), alle opere da lui dedicate a Federico III, all’influenza del suo pensiero di riformatore religioso sulla legislazione di questo sovrano e, in ultimo, alle problematiche relative alla sua morte.

La sede del congresso, appunto Montalbano Elicona, trova giustificazione, oltre che per la presenza storicamente accertata del Villanova da vivo in questo luogo, anche per la sua sepoltura nella cappella palatina del castello, ove esiste un sepolcro litico attribuito al medico catalano, già a partire dal XVI secolo, dallo storico siciliano Tommaso Fazello.

Le spoglie del “maestro” pare infatti che siano state riportate in Sicilia per volere di re Federico III dopo la sua morte, avvenuta al largo di Genova nel 1311 durante un viaggio in mare, con partenza da Messina, per una missione diplomatica da papa Clemente V ad Avignone ordinata dal sovrano di Sicilia (la morte in mare su una nave del re di Sicilia, secondo il diritto di navigazione internazionale, equivaleva a una morte accaduta in terra siciliana).

 Al convegno hanno dato la loro adesione i migliori  specialisti italiani e i più famosi “arnaldisti” stranieri, in particolare vanno menzionate l’Università Autonoma de Barcelona, la Facoltà di Teologia di Catalunya, l’Università della Cantabria, il CNRS di Parigi, la North Carolina University (USA), la SISMEL di Firenze, la Pontificia Facoltà di Teologia di Palermo, la Facoltà Teologica Pugliese di Bari, l’Università di Pavia, l’Università di Messina, la Biblioteca Francescana di Palermo, la Società Siciliana di Storia Patria.

 L’evento è ideato, proposto e direttamente organizzato dal Comune di Montalbano Elicona, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e si  avvale della collaborazione dell’Officina di Studi Medievali di Palermo, associazione no profit di elevato prestigio culturale, impegnata da un trentennio su varie direttrici di ricerca nell’ambito della medievistica. Lo stesso evento è dedicato alla memoria del prof. Alessandro Musco, docente di storia della filosofia medievale, molto legato a Montalbano per via della sepoltura del “grande medico catalano” e già ideatore di questo convegno. Tra le altre collaborazioni va citata quella dell’Università di Messina che, grazie al Dipartimento Civiltà Antiche e Moderne (DICAM) e la Specialistica in Scienze storiche: Società, culture e istituzioni d’Europa,  permetterà la frequenza di un numero massimo di trentacinque studenti che avranno la possibilità di ottenere i relativi crediti formativi.

Lo svolgimento dei lavori sarà articolato attraverso sessioni ante e postmeridiane (con inizio alle ore 10,00 e 16,30) e spazio assegnato a tre relatori per sessione, con discussione a fine di ciascuna giornata.

La partecipazione al Convegno, aperto al pubblico, è gratuita ed è consigliabile la registrazione ai fini organizzativi, dando la comunicazione di adesione tramite mail a cultura@comune.montalbanoelicona.me.it o l’invio della scheda di partecipazione, scaricabile attraverso diversi link presenti nell’apposito sito web istituzionale del comune o in quello dell’Officina di Studi Medievali.

Il convegno, pur altamente specialistico e dedicato agli studi più recenti, mira a far conoscere ad un pubblico più ampio il personaggio Arnaldo da Villanova e, nel contempo, contribuisce a rafforzare i legami storico-culturali tra la Sicilia e la regione catalana. Grazie a questa inquieta e fascinosa figura della cultura europea e mediterranea, sepolta a Montalbano, si concorre, in definitiva, alla realizzazione di una eccellente forma di promozione dell’immagine della Sicilia basata sulla sua storia e la sua cultura, non soltanto con ripercussioni in ambito regionale, ma anche nazionale ed internazionale.