Messina, le Barette sfilano in città. Le FOTO esclusive della processione

La cerimonia è iniziata in ritardo rispetto ai programmi: il mistero della fede raccontato con le immagini della Passione

cerimonia barette messina 2015 (27)A Messina Pasqua vuol dire Barette: lo abbiamo scritto e lo ribadiamo, perché questa è la storia della città. Nella sacralità della Resurrezione, contemplando il mistero della fede, Messina celebra una tradizione antica che coinvolge la comunità dei fedeli, una tradizione che ha origine addirittura nel XV secolo, durante il periodo della dominazione spagnola. Il termine “Barette” trova riferimento nel corteo religioso: da principio, infatti, la cerimonia si svolgeva con un’immagine dell’Addolorata seguita dal simulacro raffigurante la bara di Cristo.

La rievocazione della Passione iniziò soltanto nel 1610, per volontà della Confraternita dei Bianchi. Allora la cerimonia si svolgeva nella serata del Giovedì Santo e così fu fino al 1801, quando la processione venne spostata a Venerdì con l’innesto di due nuove “scene”: la Caduta e l’Ultima Cena.

Soltanto eventi drammatici o cataclismatici hanno rovinato questo momento di pura fides vissuto dalla città: il terremoto del 1783 bloccò le celebrazioni per un decennio; quello del 1908 interruppe la processione per 14 anni; la guerra, infine, rese impossibile la manifestazione dal 1940 al 1944. Si comprende, allora, meglio il significato che questa celebrazione ha non soltanto per la comunità cattolica, ma per la città tutta.

Anche quest’anno il rito ha coinvolto un vasto numero di fedeli, sebbene le aspettative di qualcuno fossero diverse. Di là dal dato numerico, ciò che colpisce – ancora una volta – è la devozione dei messinesi a Maria: giovani e anziani accomunati dalla volontà di Risorgere hanno acclamato la Madonna piangendo la crocifissione Cristo.