Mafia: “ora l’Italia riconosca mia condanna da innocente”

bruno_contrada“Mi interessa la giustizia italiana, non quella europea. Certo è importante la sentenza di Strasburgo, secondo cui non dovevo essere condannato, ma mi interessa quella italiana. Deve essere un tribunale italiano a dire che sono stato condannato e messo in prigione da innocente”. Lo ha detto all’Adnkronos Bruno Contrada, l’ex 007, commentando la condanna della Corte europea dei diritti umani all’italia per la condanna per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. “Avevo già avuto una sentenza favorevole dalla Corte europea, per la detenzione ingiusta – dice ancora Contrada – mentre avevo diritto agli domiciliari, ma anche per la mia età e per il mio precario stato di salute. Il governo italiano venne condannato, ma 23 anni di sofferenza non si cancellano neppure con dieci miliardi, altro che diecimila euro. Nessuna cifra può ripagare la distruzione di un uomo da punto di vista morale e fisico, civile e sociale, professionale e familiare. Non è questione di prezzo, non mi interessa. Voglio essere giudicato innocente da un tribunale italiano. In nome del popolo italiano va emessa la sentenza, non europeo”.