Mafia, Alfano: “prenderemo Messina Denaro e finirà come Riina e Provenzano”

Le parole di Angelino Alfano su Messina Denaro

l43-messina-denaro-110704111821_bigPensate alle facce dei piu’ grandi mafiosi come ad un album di figurine, sono tutti nell’album delle carceri: tutti in galera. Continuiamo a cercare Matteo Messina Denaro e siamo convinti che anche la sua latitanza, come e’ stato per Provenzano e Riina, finira‘”. Cosi’ il ministro degli Interni, Angelino Alfano, si e’ rivolto agli studenti presenti al Salone della Giustizia, in un incontro sulla mafia. “La strategia contro la mafia - ha detto il ministro – e’ fondata su “tre pilastri”: sequestro e confisca dei beni, carcere duro e arresto dei latitanti. Tre pilastri strategici che nascono “da chi ha versato il proprio sangue per l’antimafia”, come Giovanni Falcone, Pio La Torre, Paolo Borsellino. Agli studenti ha poi chiesto di contribuire alla “vera battaglia che e’ culturale, che parte dal riappropriarci delle parole che la mafia ha tentato di rubare: rispetto, famiglia, onore“. Durante l’incontro, il Capo della Polizia, Alessandro Pansa ha sottolineato che “abbiamo gli anticorpi contro le mafie” e che “oggi lavoriamo con il ‘tifo a favore’”. “Oggi – ha aggiunto – le organizzazione mafiose sono meno invasive, organizzate e pericolose. C’e’ una criminalita’ diversa, meno violenta e meno monolitica dal punto di vista della struttura, perche’ le famiglie sono meno compatte. Ma ci sono gruppi di pressione dove ci sono mafiosi e non, ci sono collusioni ma non piu’ in forma strutturata“.