Lettera al Premier Renzi per dire “no” alle Unioni Civili

Quaranta associazioni e comitati hanno inviato una lettera aperta a Matteo Renzi per comunicargli il netto dissenso da ciò che prevederebbe l’eventuale legge Cirinnà, con l’istituzione delle unioni di fatto e delle convivenze

famigliaQuaranta associazioni e comitati hanno inviato una lettera aperta a Matteo Renzi per comunicargli il netto dissenso da ciò che prevederebbe l’eventuale legge Cirinnà, con l’istituzione delle unioni di fatto e delle convivenze. La contrarietà è motivata da ragioni giuridiche, storiche e ideali. In particolare, i firmatari sottolineano la grave incoerenza ideale del premier ed auspicano un serrato dialogo sulla materia, che, notano, è esclusivamente di carattere nazionale e non europeo (l’Europa non ha competenze in materia di famiglia).

Egregio Presidente, ci permettiamo di scriverLe nella Sua qualità di Premier e di Segretario del Partito Democratico. Ci riferiamo alla recente decisione della Commissione Giustizia del Senato che, a maggioranza, ha espresso il primo sì al DDL Cirinnà, il quale, al di là di ogni equilibrismo linguistico, introdurrebbe nel nostro Paese il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Desideriamo esprimerLe il totale nostro dissenso da tale provvedimento per molti motivi, che qui sintetizziamo in alcune osservazioni.

1. Sotto l’aspetto giuridico, non possiamo non sottolineare come il DDL in questione sia palesemente anticostituzionale sulla base di quanto previsto dall’art.29 della Costituzione. I proponenti del DDL dovrebbero avere il coraggio di chiedere la riforma della Costituzione prima di sottoporre al Senato un tale progetto che rappresenta l’ideologia di una elite minoritaria e non il pensiero profondo (e finora silenzioso) della maggioranza del popolo italiano.Famiglia1-615x380

2. Le confidiamo la nostra sorpresa nel constatare come Lei non rilevi la contraddizione tra la Sua formazione culturale, a cui più volte ha fatto esplicito e pubblico riferimento, e una legislazione che, come abbiamo visto, non è solo contraria alla Costituzione “più bella del mondo”, ma anche ai più elementari principi di umanità ed alla storia ultramillenaria della nostra civiltà. Appoggiare il ddl Cirinnà significa, di fatto, ed al di là di ogni intenzione, sostenere il poderoso attacco che viene portato alla famiglia, che la stessa proponente del DDL, durante una seduta della Commissione, ha dichiarato ufficialmente di voler “sgretolare”.

3. Se il DDL dovesse disgraziatamente diventare legge dello Stato, si aprirebbe inevitabilmente la strada alla legalizzazione delle adozioni da parte di coppie omosessuali, e alla pratica disumana dell’“utero in affitto”, visto che, con buona pace di tutti, nessun bambino e nessuna bambina potranno mai nascere da una coppia omosessuale. La ragione che ci spinge a scriverLe non è la volontà di negare a qualcuno dei diritti che sono già garantiti dall’ordinamento giuridico vigente, ma al contrario di difendere i diritti dei più deboli, i bambini e le donne, che sarebbero gravemente vulnerati dalla trasformazione in legge del DDL Cirinnà. Motivi di carattere umano, antropologico, educativo ed etico dovrebbero indurLa a riconsiderare e bloccare una legislazione che non è legata ad alcuna emergenza sociale e che non può essere richiesta dall’UE, dato che quest’ultima non ha alcuna competenza in tema di famiglia.
Confidiamo che la nostra franchezza possa dare lo spunto ad un confronto basato su solide ragioni giuridiche ed umane, oltre ogni pregiudizio ideologico.

Con i più rispettosi ossequi

email: rete.educazione@gmail.com

Comitato Famiglia Educazione e Libertà, Giuseppe Zolafamiglia1
AGAPO, Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali, Giuseppe Tonnarelli (Consiglio direttivo)
AGE, Associazione Italiana Genitori, Fabrizio Azzolini (Presidente)
Alleanza Cattolica, Silvia Introvigne
AMCI, Associazione Medici Cattolici Italiani, Massimo Gandolfini
AMCI, Associazione Medici Cattolici Italiani, Pesaro, Paolo Marchionni (Presidente)
Associazione Amici CAV Mangiagalli di Milano, Gherardo Fiume
Associazione Difendere la Vita con Maria, Maurizio Gagliardini (Presidente)
Associazione Famiglie Numerose Cattoliche, Vittorio Lodolo D’Oria (Presidente)
Associazione Nonni 2.0, Pierluigi Ramorino (Presidente)
Associazione Obiettivo Chaire, Guido Testa
Associazione ProVita Onlus, Alessandro Fiore
Associazione Scienza & Vita Lunigiana, Cristian Ricci
Associazione Scienza & Vita, Pesaro, Fano e Urbino, Paolo Marchionni (Presidente)
Associazione Scienza & Vita, Brescia, Massimo Gandolfini
Associazione Scienza & Vita, Milano, Nicola Natale (Presidente)
Associazione Vita è, Massimo Gandolfini
Associazione La Bottega dell’Orefice-Lombardia, Maria Boerci (Presidente)
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma, Gonzalo Miranda, Professore Ordinario, Facoltà di Bioetica
Centro di Aiuto alla Vita, Casale Monferrato, Ferrari Silvia (Presidente)
Centro di Aiuto alla Vita, Santena, Matteo Bevilacqua (Presidente)crisi-famiglia-jpg-crop_display-2
Centro di Aiuto alla Vita verbanese, Laura Cristofari (Presidente)
Comitato Articolo 26, Carlo Stacchiola
Comitato Famiglia Educazione e Vita, Paola Contaldi e Silvia Meini
Diesse Lombardia, Mariella Ferrante (Presidente)
Fondazione Novae Terrae, Luca Volontè
Guai a chi tocca i bambini, Alberto Cerutti (Referente)
La Manif Pour Tous Italia, Jacopo Coghe (Presidente)
La Manif Pour Tous Italia, circolo territoriale Milano, Silvia Avanza
MEVD-Movimento Europeo per la Difesa della Vita e della Dignità Umana, Alberto Zelger (Presidente)
Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) La Spezia, Francesco Bellotti (Presidente)
Movimento per la Vita, Biella, Giovanni Ceroni (Presidente)
Movimento per la Vita, Casale Monferrato, Margherita Borsalino
Movimento per la Vita, Chivasso, Luigi Cipolla (Presidente)
Movimento per la Vita, Fano, Maria Pia Ambrosini (Presidente)
Movimento per la Vita, Treviso, Orietta Busatto (Presidente)
Opera Casa Betlemme, Arezzo, Flora Gualdini (Fondatrice)
Serena Cortinovi, pedagogista, insegnante
SIDEF, Sindacato delle FAMIGLIE Onlus, Patrizia Rivera
U.G.L. Lombardia, Luigi Recupero (Segretario Regionale)