Isis, nuovi orrori: 300 curdi rapiti

isis decapitatiI jihadisti dell’Isis hanno decapitato due palestinesi nel campo profughi di Yarmuk, alla periferia di Damasco. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. Secondo gli attivisti, i jihadisti hanno ucciso 9 militanti palestinesi che difendevano il campo. Due di loro sono stati decapitati. Negli ultimi giorni, lo Stato islamico è riuscito ad arrivare a pochissimi chilometri dal centro di Damasco, penetrando nel campo profughi palestinese di Yarmuk e ingaggiando una battaglia con gruppi palestinesi che si oppongono al presidente Bashar al Assad e da due anni sono assediati nell’insediamento affollato da 18.000 civili. Gli scontri nel campo sono iniziati mercoledì scorso e, secondo uno degli attivisti locali, Hatem al-Dimashqi, i combattimenti sono proseguiti anche stamane. L’Osservatorio siriano per i diritti umani e lo stesso attivista hanno inoltre accusato il regime di Assad di aver lanciato bombe a ‘barile’ sul campo profughi mentre tentano di respingere l’avanzata dei jihadisti dell’Isis verso la capitale Damasco. I jihadisti del Fronte al Nusra, branca siriana di al Qaeda, hanno sequestrato 300 curdi, tra cui anche bambini, nella zona di Dana, alla periferia di Idlib. Lo riferisce l’emittente panaraba libanese almayadeen sul suo sito web. ”Un gruppo di 300 persone su cinque pullman e un minibus provenienti da Afrin sono stati sequestrati a un checkpoint a Dana mentre erano diretti ad Aleppo per ricevere la loro paga,” ha dichiarato Newaf Khalil, portavoce per il partito curdo Pyd, citato dal quotidiano libanese in inglese Daily Star. I curdi accusano del rapimento il Fronte al Nusra, anche se l’ong Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus) non conferma che i responsabili siano i qaedisti, che sono attivi soprattutto nella provincia di Idlib.