Intercettazioni, il senatore reggino Bilardi sostiene le tesi di Gratteri

LaPresse/Roberto Monaldo

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“La proposta del procuratore aggiunto di Reggio Calabia, Nicola Gratteri, coglie perfettamente la necessita’ di adottare provvedimenti legislativi che, nel rispetto della utilita’ delle indagini, prevedano sanzioni certe per quanti pubblichino parti di intercettazioni relative a persone non indagate: il nostro intervento della scorsa settimana andava in questa direzione”. Lo afferma il senatore di Alternativa Popolare, Giovanni Bilardi.Si tratta di necessita’ improcrastinabili – aggiunge – che rientrano nell’alveo della tradizione giuridica del giusnaturalismo e vanno a tutelare la privacy di persone non sottoposte ad indagine penale non compromettendo in alcun modo l’utilizzo delle medesime intercettazioni, in sede dibattimentale. Bisogna sempre salvaguardare e contemperare con equilibrio le esigenze dell’indagine con il rispetto assoluto della privacy delle persone non indagate peraltro gia’ affermato da delibere del Garante ma purtroppo sottovalutato e ignorato nel nostro ordinamento”. “Compito della classe politica – conclude Bilardi – e’ quello di avvertire questa esigenza senza fluttuazioni o, peggio ancora, senza essere garantisti autoreferenziali e indifferenti quando si verificano fatti e vicende che riguardano gli avversari politici”.