Intercettazioni, Gratteri: “superare regime speciale del crimine”

LaPresse/Roberto Monaldo

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Le intercettazioni possono essere disposte quando sussistono “indizi di reato” e l’intercettazione “e’ necessaria per lo svolgimento delle indagini”. E’ la proposta – apprende l’ANSA – della commissione presieduta da Nicola Gratteri in tema di intercettazioni. Un passaggio questo, che serve per superare “il regime speciale che contraddistingue i reati di criminalita’ organizzata”, dal momento che “la ricerca della prova non richiede mezzi diversificati a seconda del tipo di reato cui si riferiscono le indagini”. “La modifica – e’ scritto nella proposta della commissione Gratteri – comporta dunque l’automatica eliminazione del doppio regime delle intercettazioni, ma il regime speciale che contraddistingue i cosiddetti reati di criminalita’ organizzata non viene soppresso, ma, al contrario, generalizzato, quasi pedissequamente, a tutte le fattispecie di reato”. “La ratio dell’intervento – prosegue – va dunque individuata nella necessita’ di superare il cosiddetto ‘doppio binario’, che non si giustifica ne’ sul piano delle garanzie costituzionali (la legge, infatti, calibra le garanzie in termini piu’ ‘affievoliti’ nei casi di reati di criminalita’ organizzata), ne’ sul piano piu’ strettamente operativo (la ricerca della prova non richiede mezzi diversificati a seconda del tipo di reato cui si riferiscono le indagini)”.