In Sicilia è già tempo di mare, alcuni stabilimenti stanno per iniziare la stagione estiva

In questi giorni stabilimenti e spiagge attrezzate dell’Isola sono entrate nel vivo dei preparativi e alcune apriranno alla clientela

mondelloUna stagione turistica “positiva” dove “l’innegabile risveglio economico di questi mesi farà sentire i suoi effetti anche su servizi non essenziali come quelli balneari”. A dirlo all’Adnkronos è il presidente per la Sicilia del sindacato Balneari italiani Ignazio Ragusa che guarda all’apertura della stagione balneare siciliana con estrema positività. In questi giorni stabilimenti e spiagge attrezzate dell’Isola sono entrate nel vivo dei preparativi e alcune apriranno alla clientela, anche se non ancora con tutti i servizi al completo, sin dal primo maggio. “Gli stabilimenti sono diventati quasi dei villaggi turistici – spiega Ragusa – Offrono ai clienti servizi che vanno dalla ristorazione, all’animazione, fino alla presenza di campi sportivi di beach volley e beach soccer, percorsi benessere e massaggi”.  L’obiettivo è quello di fidelizzare il cliente – la “maggior parte della clientela è composta dal turismo locale” – ma anche di intercettare un target ben preciso: “quelli che non vogliono rinunciare alla vacanza con tutti i comfort ma per cui il viaggio diventa una spessa troppo onerosa da sostenere”. “Si risparmiano i soldi del pernottamento – sottolinea il presidente dello Sbi siciliano – e di giorno si gode di tutte le comodità che questi stabilimenti super attrezzati offrono”. Tanti gli stabilimenti e le spiagge attrezzate che stanno potenziando sempre di più le loro offerte. Ci sono quelle a tema, sul litorale etneo esiste il progetto di una spiaggia cubana, e quelle che pensano all’estate anche degli amici a quattro zampe. Sorgono così le “Bau Beach” – a Catania al Lido Azzurro e al Lido Le Palme – che garantiscono comunque massima igiene e sicurezza dato che l’ingresso è concesso solo a cani con guinzaglio, dotati di microchip e vaccinati. Crescono, rispetto agli anni passati quando furoreggiavano il lettino e l’ombrellone giornaliero, le richieste per gli abbonamenti che “sebbene abbiano un costo iniziale maggiore, offrono più servizi e sono più convenienti sul lungo periodo”. Nell’Isola i prezzi, precisa Ragusa, sono decisamente più bassi rispetto a quelli delle altre riviere italiane. “Riusciamo a offrire una giornata al mare con un costo che va da un minimo di cinque euro a un massimo di venti, a secondo della quantità di servizi offerti – aggiunge – Con venti euro puoi avere la tua cabina, il tuo lettino, l’ombrellone, usare le docce e l’accesso ai cosiddetti servizi vip, come massaggi e attività sportive”. “Ultimamente – conclude Ragusa – c’è stata una sorta di battaglia contro gli stabilimenti, visti come quelli che occupano la spiaggia impedendone l’utilizzo libero. Ecco mi piace precisare che in Sicilia sono tante le spiagge accessibili senza nessun costo e che comunque i concessionari non hanno in affitto un pezzo di terreno ma sono delegati della Regione a gestire una parte del demanio. Stabilimenti e spiagge attrezzate garantiscono pulizia del litorale, sicurezza e anche il servizio di salvataggio in mare”.