Imu agricola 2015 pensarci in tempo: coldiretti scrive ai sindaci

Fare attenzione nell’aggiornamento e comunicazione degli indici. Ridurre comunque al minimo l’aliquota

imu terreno agricoloLa Coldiretti Calabria, ha scritto ai sindaci di tutti i comuni che non sono rientrati, in base alla classificazione ISTAT come comuni Montani e/svantaggiati, non hanno potuto usufruire della esenzione IMU agricola. I nostri Comuni, ad esempio, per la quasi totalità, sono stati interessati negli anni da eventi di dissesto idrogeologico, e questo sostanzialmente, può aver mutato la geologia e morfologia e quindi il valore stesso del territorio. A tale proposito – si legge nella lettera a firma del presidente Molinaro –   la classificazione per grado di montanità, che prevede la suddivisione dei comuni in “totalmente montani”, “parzialmente montani” e “non montani”, non è una “classificazione Istat” ma l’esito dell’applicazione dell’art. 1 della legge 991/1952 – Determinazione dei territori montani. Tale classificazione viene trasmessa all’Istat dall’UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), come viene anche specificato nelle note dell’elenco pubblicato, ed è stata inclusa tra le informazioni di interesse ai fini dello studio statistico del territorio comunale congiuntamente ai codici statistici comunali. La legge 991/1952, oltre a stabilire i criteri di classificazione geomorfologici (l’80% della superficie al di sopra dei 600 metri o un dislivello maggiore di 600 metri) e di tipo reddituale dei terreni (reddito imponibile medio per ettaro inferiore a 2.400 lire). La coldiretti, nell’assicurare ogni utile interlocuzione,  che si rendesse necessaria, segnala  che i Comuni, sulla base proprio degli indici, li aggiornano entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno e suggerisce , proprio sulla stringente fattispecie dell’IMU agricola ma anche di altre possibili interconnessioni con la classificazione, riguardo benefici, finanziamenti, welfare  e quant’altro,  pur tenendo conto dei parametri oggettivi, possa essere elaborato come “atto politico” e non solo in chiave tecnica, che evidentemente deve supportare le scelte. Comunque la Coldiretti auspica  che tutti i Sindaci riducano al minimo l’aliquota da applicare quest’anno ai terreni agricoli nei comuni interessati.