Grande successo del Cantastorie reggino Fulvio Cama, ambasciatore della Calabria in Sud America

CantautoreArgentina, Uruguay e Brasile, un tour di 20 giorni per Fulvio Cama ed il suo gruppo Fabulanova che ha portato sui palcoscenici sudamericani il suo lavoro di musica e teatro: “Mediterronia”, spettacolo applauditissimo e molto gradito da un pubblico sempre numeroso ed attento. Buenos Aires, Moron, Ramos Mejia, Colonia do Sacramento, Montevideo, Porto Alegre, Rio de Janeiro, queste le tappe del viaggio dove i racconti ed i canti delle storie mediterranee scritte dall’autore e compositore reggino, che sta dimostrando ormai la capacità di essere un vero e proprio ambasciatore della cultura calabrese nel mondo, hanno affascinato e trasportato le platee verso reminiscenze antiche. Le musiche ed i testi, i suoni arcaici di corde, fiati e percussioni mediterranee hanno suscitato nel pubblico l’orgoglio di essere figli di una delle terre più belle del mondo e lasciato riaffiorare quel velo di nostalgia che irrefrenabile, è uscito fuori dolcemente nella trasparenza di una lacrima, sui volti delle madri, dei padri, dei figli di Calabria. Graditissimo l’esperimento musicale di proporre, per accompagnare le antiche storie della nostra terra intrise di mitologia e leggenda, una contaminazione musicale di vari stili etnici, dalla viddhaneddha al tango ed alla milonga, dal sirtaki alla bossa nova, dalla ninna nanna alla serenata… che hanno dato identità alle stesse storie di quella gente che oramai è anch’essa un po’ Mediterraneo e un po’ Atlantico, un po’ Vecchio ed un po’ Nuovo Mondo. Il racconto, rigorosamente in dialetto antico, non è stato assolutamente un limite, anzi il pubblico, che non era soltanto composto di persone di origine calabrese ma anche di sudamericani, ha colto perfettamente il significato dei testi, addirittura volendone approfondire i significati nei dopo concerti che si sono Sud Americarivelati dei bellissimi momenti di aggregazione attraverso un reciproco scambio di esperienze e ricordi che saranno presto pubblicati in un film-documentario realizzato dal Prof. Nicola Petrolino e prodotto da Fabulanova. Tra i momenti più significativi del tour c’è stato lo stage/concerto tenuto a Buenos Aires, dove sono saliti in cattedra la Lira Calabrese ed i cordofoni di Fulvio Cama, le zampogne ed i fiati di Oreste Forestieri e le percussioni mediterranee di Francesco Surace “Panchito”, strumenti musicali che hanno letteralmente catturato un pubblico attento e voglioso di apprenderne le origini, le tecniche di esecuzione, ma soprattutto di scoprirne i loro magici suoni. Altra importantissima tappa, segnata da un inaspettato quanto emozionante ed applauditissimo successo, è stato il concerto alla Scuola Cristoforo Colombo di Buenos Aires dove, in un bellissimo Teatro gremito da 400 ragazzini delle scuole medie, nessuno avrebbe pensato che le storie e le musiche eseguite avrebbero letteralmente mandato in visibilio quel tipo di platea che cantava in coro e partecipava battendo le mani assieme ai musicisti. Molto gradita anche la conferenza sull’opera di E. De Filippo: Filomena Marturano, tenuta per i docenti della C. Colombo, dal Prof. Nicola Petrolino, parte integrante del Gruppo Fabulanova, che ha ricevuto tantissimi consensi e diversi inviti a riproporre nuove conferenze sul cinema ed il teatro, di cui è esperto e critico di levatura internazionale. Concerti applauditissimi anche nei teatri delle Sociedad Italiana di Moron e Ramos Mejia, al Centro Cultural “Mordisquito” ed al “Los Silos Club” e presso la Sociedade Italiana di Porto Alegre. Il tour è stato realizzato grazie alla collaborazione con “Seintempu Musica Etnica”, ma Fulvio Cama con Fabulanova, ha accolto il nuovo invito del Presidente dell’Ass. Calabrese di Buenos Aires Antonio Ferraiuolo, di tornare a Novembre 2015 in occasione dei festeggiamenti della Settimana Mondiale della Cultura Calabrese e dell’inaugurazione del costruendo teatro. Da subito sono partiti i preparativi per il nuovo tour in Sud America, che sarà organizzato stavolta con la collaborazione di Maria Cristina Borruto, giornalista, coordinatrice di diverse associazioni e curatrice di un progetto internazionale tra Italia ed Argentina.  Un importante successo che fa onore a tutto il mondo culturale calabrese, nella consapevolezza che, solo costruendo progetti culturali seri e di qualità attraverso lo studio e la ricerca, si riuscirà a tenere in vita la nostra storia e la nostra tradizione che tutto il mondo ci invidia.