Anche la Gazzetta dello Sport si schiera: “contro la Reggina qualcosa non torna, campionato falsato”

Sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Nicola Binda si schiera contro le penalizzazioni che stanno falsando i campionati con un editoriale breve ma pungente

calciopoli 2006Anche la Gazzetta dello Sport non ci sta e nel day after delle maxi-penalizzazioni a Novara e Reggina, nella pagina della Lega Pro dedicata proprio a quanto successo ieri nelle aule del Tribunale Nazionale Federale, parla di “campionati falsati” sottolineando proprio la gravità del -16 alla Reggina, per “un mancato o tardato pagamento ritenuto più grave di Calciopoli o del Calcioscommesse“. A scriverlo è una delle migliori penne della rosea, Nicola Binda, noto per la sua competenza, professionalità, pacatezza e serietà. E mentre a Reggio discutiamo sulla gestione della società e sugli errori del Presidente Foti, l’Italia intera non riesce a capacitarsi di cotanto accanimento.

L’editoriale di Binda sulla Gazzetta dello Sport in edicola oggi:

Chi sba­glia paga, non si di­scu­te. Ma sul «quan­do» e il «quan­to» è giu­sto ri­flet­te­re, perché si stan­no fal­san­do i cam­pio­na­ti. A co­min­cia­re dal Bo­lo­gna, col punto tolto e re­sti­tui­to per un vizio di forma a più di un anno dalla man­can­za del club: giu­sto o no, il caso an­da­va chiu­so sei mesi fa. An­co­ra più grave quel­lo che ac­ca­de da set­ti­ma­ne in Lega Pro, con l’apice toc­ca­to ieri, a un mese dai playoff. Mesi e mesi per ac­cer­ta­re un man­ca­to pa­ga­men­to, de­fe­ri­re e giu­di­ca­re. Così si ar­ri­va nella fase de­ci­si­va e tutto è ri­mes­so in di­scus­sio­ne, con le clas­si­fi­che ri­scrit­te e che, dopo i ri­cor­si, sa­ran­no pro­ba­bil­men­te ri­fat­te. Ma scher­zia­mo? E se il «quan­do» è una ver­go­gna, anche il «quan­to» è grave. Un man­ca­to (o tar­da­to) pa­ga­men­to – in un’Ita­lia in crisi, non di­men­ti­chia­mo­lo – è ri­te­nu­to più grave di una Cal­cio­po­li (Reg­gi­na, ri­cor­di?) o del Cal­cio­scom­mes­se, scan­da­li ben più pe­san­ti. E poi, pa­ra­go­nan­do le san­zio­ni ad altri club più in­gua­ia­ti (Parma, Monza…), è chia­ro che qual­co­sa non torna. Se il cal­cio vuol re­cu­pe­ra­re di cre­di­bi­lità, così ha fatto un cla­mo­ro­so au­to­gol“.