Catanzaro, omcidio Gualtieri: confermate le condanne per gli imputati

I giudici della Corte d’assise d’appello di Catanzaro hanno confermato le condanne di primo grado a 30 anni di reclusione nei confronti di Giampà, Bonaddio e Notarianni ed a sei anni ciascuno per Giuseppe Giampà e Ventura

processoI giudici della Corte d’assise d’appello di Catanzaro hanno confermato le condanne di primo grado a 30 anni di reclusione nei confronti di Pasquale Giampà, Vincenzo Bonaddio e Aldo Notarianni ed a sei anni ciascuno per Giuseppe Giampà e Vincenzo Ventura, ritenuti i mandanti e gli esecutori materiali dell’omicidio di Federico Gualtieri ucciso il 27 marzo del 2007 in un agguato nell’ambito dello scontro tra cosche della ‘ndrangheta di Lamezia Terme. Giuseppe Giampà e Ventura sono collaboratori di giustizia. Nei confronti di Bonaddio, Giampà e Notarianni l’accusa aveva chiesto la condanna all’ergastolo. La sentenza di primo grado era stata emessa il 3 marzo 2014 dal giudice per le udienze preliminari distrettuale di Catanzaro al termine del processo con rito abbreviato. L’accusa ha sostenuto che l’omicidio di Federico Gualtieri avvenne nell’ambito dello scontro tra le cosche del lametino. In particolare, Pasquale Giampà si sarebbe sentito minacciato da Federico Gualtieri ed insieme a Giuseppe Giampà avrebbe programmato l’omicidio.