Catanzaro: i volontari dell’Associazione Carabinieri “Arruzzo” alla “Naca” [FOTO]

SE’ stata davvero forte e sentita la partecipazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione “G. Arruzzo” di Catanzaro, alla Naca, la tradizionale processione del venerdì santo che ripropone la Passione e la Morte di Gesù e che tutt’oggi rappresenta uno degli eventi più importanti del capoluogo. A dare il loro contributo nel prestare servizio d’ordine, ieri lungo la Via Crucis per le vie del centro della città, sono stati circa quaranta volontari della sezione “Arruzzo” presieduta dal ten. Maurizio Arabia, ai quali si è aggiunta una rappresentanza di benemerite. Il gruppo di volontariato è stato coordinato per tutta la funzione dal vice presidente brig. capo Michele Iuliano, affiancato dai consiglieri brig. Pietro Pitari e app. Salvatore Arena. Quella della A.N.C. catanzarese è stata una partecipazione concretatasi in un servizio serio a disposizione della moltitudine di fedeli che si è riversata nelle strade per vivere la rappresentazione religiosa. La Naca non ha dato solo l’opportunità ai volontari, alle benemerite e al direttivo di offrire il loro tempo per il bene comune, ma anche di riflettere, come tutti i presenti accorsi, sulla Passione e Morte di Cristo. La processione è stata un momento sociale di grande spiritualità per tutti. Contribuire con il proprio servizio alla buona riuscita organizzativa della Naca è stato un onore per la Associazione ispirata ai valori dell’Arma, che anche quest’anno, come da tanti anni a questa parte, si è impegnata scortando statue e figuranti, facendo in modo che la riproposizione della Via Crucis con l’antichissima “Culla”, a distanza di secoli dalle sue origini, si sia riconfermata come la più sublime espressione di pietà polare. Un pio esercizio che fa bene al cuore. E’ questa la certezza raggiunta dai volontari della sezione “Arruzzo” che, dopo avere dato il loro tempo nel corso di questa lunga e lenta processione, seppure un po’ stanchi, si sono sentiti più sereni e in pace con se stessi e gli altri. Sicuri che, sull’esempio di Cristo, bisogna donare senza alcuna pretesa.