Casi di tortura al G8 di Genova: la Corte Europea condanna l’Italia

Il paese dovrà versare 45mila euro nei confronti di uno studente picchiato alla scuola Diaz

Foto LaPresse

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L’irruzione alla scuola Diaz, eseguita dalle forze dell’ordine italiane nel luglio del 2001, costituì un atto di tortura: lo ha affermato la Corte europea dei diritti umani condannando l’Italia per quanto avvenuto in occasione del G8 di Genova. Il nostro paese, inoltre, è stato richiamato per l’assenza di una legislazione adeguata a reprimere simili fattispecie di reato (storica battaglia, questa, del Partito Radicale). All’origine del procedimento c’è un ricorso di Arnaldo Cestaro, uno dei ragazzi brutalmente colpiti dagli agenti in quegli attimi. L’Italia dovrà versargli un risarcimento di 45mila euro.