Calabria: servizi assistenziali al collasso per i minori sottoposti ad attività giudiziaria

Ecco la situazione segnalata dall’Unici Calabria dei giovani minori sottoposti ad attività giudiziaria i cui  i servizi assistenziali sono inesistenti

disagio minorile e familiareL’UNCI CALABRIA rappresenta, all’interno del movimento cooperativo regionale, una tra le più grandi realtà associative che vede coinvolto un numero elevatissimo di cooperative sociali che, nei più svariati modi e con una competenza strutturata da anni di esperienza, svolgono servizi socio assistenziali, in e con l’ausilio degli enti pubblici. Grave è la situazione in cui vertono, ormai da tempo, le cooperative sociali convenzionate con il settore politiche sociali della Regione Calabria,  che si occupano dei “Gruppi Appartamento” per minori sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Come dichiara l’UNCI CALABRIA infatti: “Fino al 2011 veniva stipulata apposita convenzione di durata triennale; dal 2012 la convenzione ha durata annuale. In essa viene fissato un massimale per coprire i costi del personale e una quota per i costi di gestione della struttura. Questi massimali si sono ridotti progressivamente dal 2012 in poi. Per l’anno 2014 tale massimale in Convenzione è stato ulteriormente ridotto nonostante i costi complessivi si attestavano su cifre ben più elevate. Tutte le strutture hanno carattere residenziale,  per cui gli educatori, per lo più  soci lavoratori,  si alternano in turni di lavoro e garantiscono il servizio 24 ore su 24 per l’intero anno. Ogni struttura ospita fino a 7 minori a rischio sociale (disadattati, devianti, caratteriali, con carenze educative genitoriali, ecc.) di età compresa fra i 12 e i 18 anni.

Ciò nonostante, per contenere i costi del personale, le nostre cooperative non hanno potuto far altro che  ridurre del 20%  gli stipendi netti di tutti gli operatori impiegati, e sospendere, inoltre,  dal pagamento anche alcune competenze (esubero ore, festività, 13a mensilità, versamento quote TFR, ecc.). Per l’anno in corso è stata sottoscritta la convenzione 2015, ma ad oggi le strutture non hanno ricevuto alcun acconto. A nulla è valsa la sollecitazione ai dipartimenti competenti, e l’impegno nei tavoli istituzionali del nostro rappresentante per il settore Dott. Antonio Graniti,  per una ragionevole e sollecita definizione dei mandati di pagamento. Da agosto 2014 il personale non percepisce gli stipendi e con le somme avute si è preferito versare i contributi previsti per avere il DURC regolare. Adesso, non avendo ricevuto neanche i già insufficienti compensi previsti dalla Convenzione, le cooperative che si occupano dei Gruppi Appartamento saranno costrette ad interrompere il servizio.

Appare anche superfluo sottolineare l’importanza dei servizi resi da queste cooperative che, instancabilmente e affrontando mille difficoltà, hanno continuato ad operare finché gli è stato possibile. Ad oggi non resta che dare voce a questo sfogo silente, sommesso e ignorato per sperare che venga loro dato quanto riconosciuto, consentendogli di continuare a rendere, per il beneficio dei minori e dell’intera comunità, tutti quei servizi dei quali, altrimenti, l’intero territorio regionale resterebbe sprovvisto, generando un danno difficilmente stimabile in termini di utilità sociale, e ben più oneroso delle scarne convenzioni, in termini economici. L’UNCI CALABRIA auspica un impegno fattivo da parte dell’assessorato competente che con si limiti a vane promesse, ma che si palesi con atti concreti e di ausilio.- conclude – Lo stesso ausilio che le nostre cooperative da anni garantiscono al settore”.