Calabria: interrogazione parlamentare sul crollo di una campata del viadotto “Italia” sull’A3

viadottoI deputati di Forza Italia On. Jole Santelli e On. Roberto Occhiuto hanno presentato un’interrogazione parlamentare in merito al crollo di una campata del viadotto “Italia” avvenuta durante i lavori di ammodernamento del macrolotto 3.2 dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria in data 2 marzo 2015, che causato la morte di Adrian Miholca operaio della ditta subappaltatrice “Nitrex”, precipitato nel vuoto per oltre 80 metri, su cui la Procura della Repubblica di Castrovillari, titolare del relativo fascicolo d’indagine per l’omicidio colposo di Adrian Miholca, ha provveduto al sequestro dell’intero viadotto per mancanza di elementi certi sulla sicurezza della struttura. L’atto, con richiesta di risposta scritta, è stato indirizzato al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell’Interno Nel documento presentato in aula a Montecitorio, i due parlamentari riassumono innanzitutto il quadro complicato della viabilità regionale: “L’autostrada Salerno-Reggio Calabria, interessata da interminabili lavori di ammodernamento sin dal 1964 (anno di apertura del primo tratto) e contrassegnata da una quarantennale storia di sprechi, errori di progettazione e lungherie burocratiche, costituisce l’unica grande via di collegamento su gomma tra le regioni del meridione, arteria cardine per il trasporto di passeggeri, merci e servizi e il tratto interessato, già precedentemente ridotto ad unica carreggiata a seguito dei lavori di ammodernamento, costringono i mezzi che procedono in direzione nord ad uscire allo svincolo di Mormanno per poi rientrare in autostrada a Laino Borgo ed al percorso inverso i mezzi che procedono in direzione sud, costringendo i veicoli a percorrere delle arterie locali, già congestionate dal traffico interno e strutturalmente incompatibili con una mole di veicoli già difficilmente gestibile sul solo tracciato autostradale, causando danni e disagi, in particolare, alla competitività delle aziende calabresi che hanno la necessità, e il diritto, di far circolare i propri prodotti nel resto del Paese a velocità e costi concorrenziali” Una vicenda su cui i due forzisti calabresi vogliono sia fatta piena luce, chiedendo “quali iniziative il governo intenda adottare al fine di assicurare l’incolumità del personale impiegato sulla tratta attraverso il rispetto delle fondamentali norme vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ed in materia di orario di lavoro; al fine di garantire, anche attraverso l’implementazione delle unità di pubblica sicurezza, il rispetto degli standard minimi di sicurezza dei viaggiatori costretti a percorrere i tratti alternativi originariamente non concepiti per accogliere una così ampia mole di traffico autostradale; per tutelare fattivamente l’economia delle regioni del meridione, già carente di grandi ed adeguate vie di comunicazione, al fine di non arrecare danni irreversibili al già fragile tessuto imprenditoriale del sud Italia”.