Barcellona P.G., Recupero al vetriolo: “sembra che a nessuno importi della città”

L’ex esponente della Giunta tuona contro i candidati e rilancia un’agenda per Barcellona

RecuperoAbbiamo raggiunto Cosimo Recupero, ex assessore della giunta Collica, per approfondire l’imminente campagna amministrativa che Barcellona si appresta a vivere.

A ridosso delle feste di Pasqua sembrano delinearsi i candidati a Sindaco per le prossime elezioni amministrative di Maggio. Qual è la sua opinione sui nomi che si fanno?

Naturalmente è necessario distinguere il piano personale da quello politico. I nomi che si leggono sui giornali sono sicuramente di persone ineccepibili sul piano umano e professionale. La cosa che un po’ mi preoccupa è il panorama politico che c’è dietro.

In che senso?

Le coalizioni che si preparano a sostenere i candidati sono spesso il frutto di accordi che puntano più sui nomi che sui programmi. A parte le liste che dovrebbero sostenere i due candidati più estremi, Collica e Sottile, le altre coalizioni sembrano aggregazioni di amici anziché coalizioni politiche pronte a lavorare su un programma condiviso. Se ci si fa caso, benché la campagna elettorale sia di fatto iniziata da un po’, si è parlato solo di nomi e per niente di programmi. Sembra che a nessuno importi dei problemi della città ma solo di improbabili posizionamento personali, magari in vista di altre elezioni alle quali tentare il grande salto. Si litiga sul nome del medico, ma a nessuno viene in mente di fare la diagnosi al malato.

Questo da cosa dipende, secondo lei?

Dipende dalla profonda crisi nella quale sono piombati i partiti politici. Ormai i partiti sembrano sempre più azionisti di una società per azioni che fucine di idee e uomini utili a risolvere i problemi del Paese o delle città. E, come in una società per azioni, i titolari di pacchetti vanno qua e la secondo le convenienze, senza una visione di futuro. La cosa grave è che, trattandosi della gestione della cosa pubblica, a pagare questa insipienza dei protagonisti della scena, siano la città ed i cittadini.

Cosa manca alle coalizioni che sostengono i vari candidati?

Manca proprio quella coesione che si può trovare prima sui programmi e poi sui nomi. Io ho fatto parte del tavolo che in queste ore sembra aver trovato la convergenza sul nome dell’Avv. Turrisi. A quel tavolo, prima di sfilarci, avevamo proposto più volte di ribaltare il metodo di lavoro parlando, usando l’esempio di poco fa, del malato prima che del medico, ma non abbiamo avuto fortuna e la discussione si è avviluppata sui nomi provocando una profonda lacerazione che sta mandando il PD in mille pezzi.

Come mai vi sieste sfilati?

Proprio per questo. Perché tutti si affannavano a far passare il proprio nome preferito. Sembravano tifoserie più che forze politiche. Noi abbiamo della politica una visione diversa. Per noi la politica è l’arte del possibile, nel senso che è l’arte del rendere possibili le cose. Qui invece si parla solo di carriere, assessorati, presidenze del consiglio e, Dio non voglia, chissà di cos’altro. A noi piacerebbe una politica fatta da persone disinteressate, ci piacerebbe vedere i mercanti fuori dal tempio. Invece per adesso si vedono troppi soggetti, di cui taluni potrebbero anche essere in conflitto di interessi, aggirarsi intorno a questo o a quel tavolo, quando non a più di uno.

La sua è una analisi spietata. Cosa farete adesso?

Cercheremo di fare la nostra parte, nel miglior modo possibile, convinti che in condizioni diverse e se ci fosse stato più tempo, avremmo potuto dare un diverso e più efficace contributo. In questa fase aspettiamo fino a quando le candidature non saranno più definite. Poi potremmo chiedere ai diversi candidati che verranno fuori dalle pre-selezioni impegni e garanzie sulla realizzazione di alcuni punti che consideriamo irrinunciabili, fra questi aeroporto, centro intermodale e altre opere che elencheremo in un programma più vasto  che stiamo stilando. Se qualcuno dei candidati ci darà garanzie sui nostri punti potremo anche sostenerlo sia dall’interno che dall’esterno. Noi non chiediamo poltrone, ci interessano le cose da fare. Ripeto, ci interessa la cura, non  il medico che la prescrive.

Quindi, mi pare di capire, appoggereste chiunque?

Con le dovute garanzie, sì. A noi interessano prioritariamente i temi che abbiamo indicato, anche perché oggi sembrano utopie, ma ovunque si è avuto il coraggio di fare questi passi, oggi la gente si ritrova ad avere grandi opportunità di lavoro senza bisogno di emigrare. Trapani sta conoscendo una stagione di crescita incredibile grazie all’aeroporto, e Comiso sta segnando risultati superiori alle aspettative. Non c’è nessun motivo per il quale per Barcellona dovrebbe essere diverso. Quindi per noi il Sindaco migliore non è un nome che ci interessa per amicizia, ma il garante di un programma serio e ambizioso. Su queste basi, siamo pronti a stare con chiunque.