17 anni fa nasceva il Ponte di Akashi Kaikyō, un “grande successo”. Quello dello Stretto resta un miraggio

Il Giappone ieri ha celebrato il 17° anniversario dell’inaugurazione, nel 5 aprile del 1998, del ponte sospeso più lungo del mondo, l’Akashi Kaikyo, lungo 3.911 metri tra la città di Kobe e l’isola Awaji

Ponte di Akashi KaikyōDiciassette anni fa, il 5 aprile 1998, in Giappone veniva inaugurato il Ponte sospeso più lungo del mondo, una straordinaria opera ingegneristica che dopo così tanto tempo ieri le autorità nipponiche hanno definito “un grande successo orgoglio del nostro Paese”. Il Ponte di Akashi Kaikyō collega l’isola di Honshū, dove sorge la città di Kobe, all’isola Awaji ed è lungo 3.911 metri.

L’idea di realizzare il Ponte di Akashi Kaikyō arrivò dopo un tragico incidente tra due traghetti che nel 1955 costò la vita a 168 persone. Proprio i loro parenti chiesero a gran voce la realizzazione di un Ponte per evitare simili tragedie.
I lavori sono iniziati nel 1988 e il faraonico progetto è stato realizzato in dieci anni.
I due piloni sono alti 282,8 metri, la campata principale è lunga 1.991 metri.

akashi_kaikyo_3Questo Ponte ha resistito a venti e terremoti di violenza incredibile: in questi anni in Giappone ci sono state numerose scosse di magnitudo superiore a 8.0, ma soprattutto il 17 gennaio 1995 (quando le due torri erano già in piedi) proprio a Kobe, con epicentro sotto il Ponte, ci fu un terremoto violentissimo, di magnitudo 6.8. A Kobe morirono oltre 15.000 persone, le due torri del Ponte non subirono neanche un graffio.

Ma non solo: nella zona sono transitati violenti tifoni con raffiche di vento superiori ai 200km/h, e il Ponte di Akashi Kaikyō non è mai stato chiuso.

Il Ponte di Akashi Kaikyō è stato costruito dalla multinazionale industriale giapponese Ishikawajima Harima, che era presente nella cordata Eurolink e avrebbe dovuto costruire anche il Ponte nello Stretto di Messina. Gli stessi esperti che hanno progettato il Ponte di Akashi Kaikyō in una zona molto più sismica e ventosa dello Stretto, hanno progettato il Ponte dello Stretto, che potrebbe essere costruito (secondo il progetto) per resistere a scosse sismiche fino a magnitudo 7.6 (mai verificatesi prima nel territorio italiano) e per rimaneakashi_ph01re aperto e transitabile con venti sostenuti fino a 216km/h.

Ma nello Stretto, al contrario del Giappone, la popolazione s’è opposta, oggi i “No Ponte” sono al governo e il progetto – nel 2015 – è stato archiviato, mentre altrove nel mondo celebrano opere simili andandone orgogliosi.