Trattativa Stato-mafia: teste non risponde ai giudici

processoSi è avvalso della facoltà di non rispondere il colonnello Carmelo Canale, citato questa mattina come teste al processo per la trattativa tra Stato e mafia. Canale, indagato per falso per una indagine sulla morte di Peppino Impastato, ucciso nel 1978, ha spiegato alla Corte d’assise: “Sono indagato dal 2012 per fatti datati 1978 – dice – ho preso atto che c’era questa indagine e che la Procura chiedeva l’archiviazione ma io ho contestato l’archiviaizone per prescrizione e ho chiesto che si vada avanti. Il gip ha ritenuto di dare altri sei mesi di proroga per altre indagini. Il mio reato è un falso che avrei commesso durante una perquisizione. Io, allo stato attuale per salvaguardare la mia onorabilità, mi devo, con rammarico e tristezza che, avvalere della facoltà di non rispondere. Non lo avevo mai fatto prima ma sono costretto”. L’udienza è stato così rinviata al prossimo 2 aprile per sentire il teste Giuseppe Falcone.