Sicilia: “i comuni sono in uno stato di ‘calamità istituzionale’”

Leoluca-Orlando-680x365La Sicilia versa in uno stato di ‘calamità istituzionale’, il problema non è più economico o politico, ma istituzionale”. E’ l’allarme lanciato dal Presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, nel corso di un’affollata assemblea con molti sindaci dell’isola, riuniti in un albergo palermitano. “Abbiamo deciso di fare il nostro mestiere, confrontarci con i cittadini – dice Orlando – da oggi parte una iniziativa che dà seguito a quanto già deliberato da 200 consigli comunali della Sicilia, cioè dal 70 per cento dei comuni isolani. E l’adesione può ancora crescere, dopo questa delibera non ci resta che prendere atto che siamo in presenza di un atto di calamità istituzionale”. “Il problema in Sicilia, lo ribadisco – aggiunge ancora Orlando – non è più economico ma istituzionale, non c’è più tenuta istituzionale. I comuni non hanno interlocuzione con la Regione. Ecco perché abbiamo deciso di lanciare un progetto di ‘salute pubblica’ nell’interesse dei cittadini. Abbiamo predisposto una sorta di resoconto delle criticità e dei punti più volte ripetuto con riferimento al federliasmo fiscale, ad esempio, o all’acqua e rifiuti, precariato”. Orlando annuncia, quindi, “una grande assemblea regionale che si terrà il prossimo 21 aprile a Caltanissetta”. “La faremo entro il 30 aprile – dice Orlando – la data entro cui dovrebbe essere approvata una legge finanziaria che ci porterà a essere sindaci di un comune che non c’è più. Sarà un’assemblea cittadina per spiegare ai cittadini quali sono gli impedimenti rispetto alla nostra missione, un sistema istituzionale che mortifica le autonomie locali. Ci siamo stancati di subire le correnti dei partiti, faccio appello a una dignità istituzionale che vogliamo svolgere. E se qualcuno pensa di etichettare l’iniziativa come iniziativa di centrodestra ha sbagliato, così come sbaglia se pensa che sia una iniziativa istituzionale, le classificazioni appartengono alla vecchia politica e sono sotto gli occhi di tutti”.