Reggio, vicenda ex-Italcitrus: il Tribunale sospende l’esecuzione della prima sentenza nei confronti di Scopelliti

Il Tribunale di Reggio Calabria ha sospeso l’esecuzione della sentenza della Corte dei Conti nei confronti di Giuseppe Scopelliti, in attesa del verdetto definitivo sul caso dell’ex-Italcitrus

Scopelliti04Dopo l’assoluzione sul caso Sarlo “perchè il fatto non sussiste” e il proscioglimento relativo all’annosa vicenda della discarica di Longhi Bovetto “perchè il fatto non costituisce reato“, l’ex Sindaco e Governatore Giuseppe Scopelliti incassa un altro parere favorevole da parte della Giustizia in un’altra vicenda che lo vede implicato. Si tratta del caso dell’ex-Italcitrus, una ex fabbrica per la lavorazione degli agrumi che il Comune di Reggio Calabria aveva acquistato per realizzare in riva allo Stretto un grande centro produzione della Rai. La Corte dei Conti aveva infatti condannato Scopelliti a risarcire l’erario per 300 mila euro, accusandolo di “danno per incauto acquisto“, e aveva proceduto a pignorare tutte le somme posseduta da Scopelliti presso tutti gli istituti bancari ed ipotecando tutte le sue proprietà immobiliari, consistenti nel 50% della propria casa di abitazione di Catona dove Scopelliti vive con la propria famiglia.

scopelliti1-631x420L’ex Sindaco, difeso dall’avvocato Vincenza D’Amico, si è opposto agli atti presentati del Comune con una vera e propria battaglia legale che oggi vede riconosciute le proprie ragioni. Il Tribunale di Reggio Calabria, infatti, ha sospeso l’esecuzione della pena avviata dal comune di Reggio Calabria nei confronti di Scopelliti, smentendo le motivazioni assunte dal Comune che negli ultimi anni ha provato in tutti i modi ad ottenere queste somme dall’ex Sindaco. La difesa di Scopelliti ha avuto ragione sia per motivi procedurali (l’esistenza di un ricorso ancora pendente in Cassazione contro la sentenza della Corte dei Conti), che per motivi fattuali relativamente al famoso contratto assicurativo stipulato direttamente dal Comune che garantiva gli amministratori ed i dirigenti per i danni che eventualmente avessero causato all’ente con il loro operato. Adesso la vicenda, trattandosi di una procedura civile, seguirà il procedimento ordinario in attesa di un pronunciamento definitivo.

A questo punto cresce l’attesa per le nuove sentenze sul processo Fallara, la cui condanna in primo grado ha spinto Scopelliti la scorsa primavera a dimettersi da Presidente della Regione Calabria.