Reggio: spettacolare inseguimento sulla SS682. Non si fermano all”alt’ dei carabinieri, 5 denunciati

10 chilometri di inseguimento sulla Jonio-Tirreno: i carabinieri bloccano la macchina subito dopo la galleria della ‘Limina’

CarabiniericarabinieriI Carabinieri della Stazione di Mammola, congiuntamente a personale della Compagnia d’Intervento Operativo (CIO) del 6° Battaglione “Toscana” di stanza a Firenze, hanno denunciato in stato di libertà un 41enne e 4 donne, rispettivamente, di 35, 34, 30 e 16 anni, rispettivamente, i primi due croati, le altre di Palestrina (RM), per resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi od oggetti atti ad offendere e porto ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. In particolare, nel primo pomeriggio di ieri, una pattuglia della Compagnia d’Intervento Operativo (CIO), inviata nella Locride dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri nell’ambito del piano nazionale e transnazionale di contrasto della criminalità organizzata denominato “focus ‘ndrangheta” disposto dal Ministero dell’Interno, nel corso di un posto di controllo effettuato sulla Strada di Grande Comunicazione “Rosarno-Marina Gioiosa Jonica” ha imposto l’“alt” a un’utilitaria diretta verso il Tirreno a bordo della quale vi erano 5 persone. Dopo aver fatto finta di fermarsi, il conducente del mezzo ha accelerato repentinamente, lanciandosi a forte velocità lungo la Strada Statale, impegnandosi in ripetuti, pericolosi sorpassi, incurante del traffico, anche pesante, che in quel momento caratterizzava l’importante arteria che conduce all’autostrada A3, ingenerando una situazione generale di pericolo. Immediato è comunque scattato l’allarme alle pattuglie della Compagnia di Roccella Jonica che si sono lanciate all’inseguimento, conclusosi all’uscita della “galleria Limina”, a quasi 10 km di distanza. La conseguente perquisizione personale e veicolare ha permesso ai militari operanti di rinvenire un cacciavite, una pinza e due paia di guanti da lavoro di cui i prevenuti non hanno saputo fornire alcuna valida giustificazione in ordine al loro possesso, successivamente sequestrati nella considerazione che potessero essere utilizzati come strumenti di scasso, anche in virtù dei precedenti penali specifici annoverati dai fermati, in specie in materia di reati contro la persona e il patrimonio. A conclusione degli accertamenti esperiti, dopo le operazioni di fotosegnalamento e prelievo delle impronte digitali, è stato notificato ai prevenuti il foglio di via obbligatorio dal Comune di Mammola per tre anni, poiché considerati pericolosi per la sicurezza pubblica. Il mezzo, tra l’altro sprovvisto di copertura assicurativa, è stato successivamente sottoposto a sequestro.