Reggio, sblocco processioni nella diocesi Oppido-Palmi: “basta con gli ‘infiltrati’ nei riti”

'Ndrangheta: Vescovo Oppido sospende processioniNella Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, nel corso della Settimana Santa, si potranno svolgere regolarmente i riti pasquali, comprese le processioni. Il vescovo, Francesco Milito, ha revocato, infatti, per il periodo di Pasqua, il blocco delle processioni che aveva imposto dopo che nel luglio dello scorso anno, ad Oppido, i portatori della statua della Madonna fecero inchinare la statua della Vergine, non si e’ mai saputo per ordine di chi, davanti la casa del boss della ‘ndrangheta agli arresti domiciliari Giuseppe Mazzagatti. La decisione di mons. Milito si accompagna significativamente alla diffusione di una “guida” in cui il presule elenca una serie di prescrizioni e di regole cui ci si dovra’ attenere per l’organizzazione e lo svolgimento delle processioni. La piu’ importante e’ che “i portatori delle Statue, a motivo del servizio che rendono alla pieta’ popolare, siano scelti, sotto la diretta responsabilita’ del Parroco – scrive il presule – tra fedeli di provata testimonianza cristiana che abitualmente frequentano i Sacramenti e la Messa domenicale, nonche’ la vita della Comunita’ Parrocchiale”. Basta, dunque, con gli infiltrati nelle processioni che possono decidere a loro piacimento e discrezione deviazioni dal percorso prestabilito e gesti di “omaggio” o “inchini” ad esponenti della criminalita’ organizzata. I quali misurano il “rispetto” nei loro confronti, agli occhi della gente, anche da questi gesti e da queste “attenzioni”. Nella guida diramata del vescovo Milito si stabilisce inoltre che “le processioni non devono durare piu’ di due ore; che e’ severamente proibita ogni forma di raccolta di denaro e che il percorso della processione e le eventuali soste devono essere precedentemente programmate dal Parroco insieme al Consiglio pastorale parrocchiale”. “Siamo giunti alla determinazione – ha detto il vescovo di Oppido-Palmi – di riprendere e valorizzare, nonche’ purificare, quelle forme di pieta’ popolare particolarmente legate alla Settimana Santa”. L’inchino della statua della Madonna davanti l’abitazione di Mazzagatti aveva indotto il maresciallo dei carabinieri comandante della caserma di Oppido Mamertina ad abbandonare la processione e ad informare dell’accaduto l’autorita’ giudiziaria. Ne e’ scaturita un’inchiesta da parte della Procura antimafia di Reggio, della quale si attendono ancora gli esiti. E analoghi accertamenti sono in corso anche per le processioni in altri due centri della provincia di Reggio, San Procopio e Rizziconi, dopo episodi simili.