Reggio: “rimuovere Mimmo Praticò appare un atto d’imperio”

mimmo_praticò“La recente decisione della giunta nazionale del Coni di commissariare la sua articolazione calabrese, espressione della libera volontà delle federazioni sportive, ci costringe a  chiederci  se  anche lo sport abbia subito il contagio  di una società sempre più litigiosa che alla mediazione, all’interpretazione logica delle norme  preferisce l’atto d’imperio.  Il caso del Coni Calabria alimenta questo dubbio, soprattutto perché la decisione di rimuovere  Mimmo Praticò appare più un atto di forza piuttosto  che il tentativo di riportare l’agibilità dialettica in seno al governo dello sport calabro impedita, secondo alcuni componenti il direttivo, dal suo presidente. Mimmo Pratico, verso il quale esprimo grande apprezzamento per l’impegno al servizio dello sport calabrese, è  stato cacciato  via, cioè commissariato, e contestualmente  chiesto il supporto al Collegio  di garanzia dello stesso Coni” afferma in una nota il presidente della provincia di Reggio Giuseppe Raffa. “In tutti questi anni alla guida del Coni, Mimmo Praticò  non è stato un semplice attore, ma un capitano coraggioso, un dirigente illuminato, un galantuomo  che ha sempre rivendicato l’indipendenza dello sport  rispetto ad altri attori sociali e politici. Tra l’Amministrazione da me presieduta e il Coni – prosegue Raffa- c’è stato sempre un lungo rapporto sinergico: dalla scuola regionale dello sport all’ultima iniziativa tesa a dotare di defibrillatori tutti gli impianti sportivi della provincia reggina.  Come tutta la società calabrese, anche il mondo dello sport  sta attraversando un momento difficile.  E l’uscita di scena di Praticò – conclude il presidente- pone un grosso problema di rappresentanza che sta per essere delegata ad un commissario il quale, ancorché dotato di competenza ed esperienza, è sempre un corpo estraneo in una realtà territoriale che va capita ed aiutata senza fermarsi  ad ascoltare il canto di quelle sirene che, come nel caso in questione, ha cancellato un Comitato democraticamente eletto”.