Reggio: “sul reintegro dei lavoratori ex Multiservizi occorre un’azione amministrativa piu’ incisiva”

palazzo san giorgio “Sulla riassunzione di tutti i lavoratori ex Multiservizi non solo non arretriamo di un solo millimetro, ma siamo sempre più convinti che urge ormai un più forte impegno istituzionale a tutti i livelli, stimolando le rappresentanze regionali e parlamentari a compiere atti concreti”. E’ quanto affermano rispettivamente il Capogruppo e il Consigliere Comunale del Nuovo Centro Destra, Pasquale Imbalzano e Luigi Dattola, alla luce delle conclusioni dell’ultimo incontro sulla drammatica questione tra Sindacati ed Esecutivo cittadino. “Sono passati quasi tre mesi dall’ introduzione -con l’ultima legge di stabilità- della nefasta novella legislativa che impedisce assunzioni nelle società in house di alcuni comuni come Reggio Calabria, e non riusciamo ad intravedere un reale coinvolgimento del Governo nazionale al fine di superare, in via del tutto eccezionale, i paletti frapposti al legittimo reintegro dei lavoratori impiegati in questi anni nel sistema delle manutenzioni comunali, molti dei quali – non va mai dimenticato – provengono dai ruoli del Comune”, continuano Imbalzano e Dattola.  “Pur consapevoli della delicatezza e della complessità dell’intera questione, riteniamo ormai ineludibile incalzare il Governo perché venga adottato un Decreto Legge che superi l’ostacolo che oggi impedisce la riassunzione dei lavoratori. Allo stesso modo, nelle more, va impegnato al più presto l’Esecutivo regionale perché assuma le iniziative necessarie per assicurare la continuazione dei tirocini formativi che, sebbene del tutto inadeguati per sostenere le tante famiglie reggine coinvolte, costituiscono sempre una boccata di ossigeno per questo arco temporale che deve essere accorciato al massimo”, aggiungono i consiglieri NCD. “Non vorremmo – concludono Pasquale Imbalzano e Luigi Dattola – che l’ondeggiamento dell’Amministrazione Comunale tra la “priorità” della società in house e la ventilata “subordinata” dell’esternalizzazione dei servizi, produca un doppio effetto: quello di provocare una dilatazione dei tempi per la rioccupazione dei lavoratori ex Multiservizi, ma soprattutto di offrire al Governo un comodo alibi per disinteressarsi di un problema che tocca tutta la città”.