Reggio: “a ‘Reggio Futura’ ricordiamo il grave dissesto del Comune”

palazzo san giorgio“In un momento di grave crisi come quello che stiamo vivendo e per un Comune in ginocchio dopo anni di gestione dissennata, è evidente e comprensibilissima la difficoltà, da parte del cittadino, di sostenere l’elevatissima pressione tributaria cui è soggetto. Ci preme ricordare che in questa fase il sindaco Giuseppe Falcomatà e l’assessore al bilancio Armando Neri, con atteggiamento di novità assoluta rispetto al passato, non hanno trattato il cittadino come suddito, coinvolgendolo in un percorso condiviso con le associazioni di categoria e che ha portato alle scelte oggi criticate da Reggio Futura in un comunicato non firmato, sulla base di controproposte giuridicamente improponibili. Va segnalato che gli stessi componenti del gruppo consiliare Reggio Futura, hanno dichiarato di non condividere i contenuti del comunicato, comprendendo gli sforzi fatti dall’amministrazione e garantendo un comportamento collaborativo” affermano in una nota i consiglieri comunali Iachino, Albanese,  Mauro e Gangemi. “L’attivazione dell’accertamento con adesione del contribuente consente di sospendere il termine per l’impugnazione dell’atto e quello per il pagamento dell’imposta per un periodo di novanta giorni e agevola l’instaurazione di un confronto volto alla ridefinizione della pretesa impositiva. Da un rigido piano di rientro -proseguono- a cui le gravi condizioni finanziarie dell’ente hanno condotto, deriva l’impossibilità di manovre su aliquote ed esenzioni, in questo contesto l’Amministrazione sta ponendo in essere tutto ciò che è consentito dalla legge e dal regolamento comunale per verificare la validità delle pretese impositive, nate peraltro sotto precedenti gestioni amministrative anche se solo adesso venute allo scoperto, ciò al fine di tutelare i cittadini ed evitare al Comune l’esposizione a nuovi contenziosi tributari Non è il caso di ricordare, essendo ormai arcinoto alla Città, quali sono le origini della situazione di dissesto di fatto in cui il Comune di Reggio Calabria si trova, ma va ribadito il rifiuto di lezioni di buona amministrazione da parte di quanti in passato – conclude la nota- hanno avuto tempo e modo di far crescere la Città, trascinandola invece nel baratro dal quale oggi con grandi, oggettive, difficoltà si cerca di uscire”.