Reggio: Raffa incontra i sindacati per una proposta interistituzionale sul futuro delle Omeca

Giuseppe Raffa:“non una proposta politica, ma  un progetto unitario delle istituzioni territoriali”

raffaI timori  sul futuro delle Omeca, di recente cedute alla multinazionale Hitachi,  sono stati l’argomento di un incontro tra il presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, e le organizzazioni  sindacali aziendali di Cgil,Cisl,Uil. All’incontro hanno preso parte i consiglieri Pierpaolo Zavettieri ( che nell’ultimo Consiglio provinciale aveva sollecitato una presa di posizione dell’Amministrazione di via Foti) e Raffaele D’Agostino.

Sulla difesa delle Omeca – ha detto Raffa a margine dell’incontro -   non  occorre una proposta politica, ma un progetto  unitario di tutte le istituzioni territoriali.  I segnali che decodifichiamo sono preoccupanti, al di là del passaggio all’Hitachi. Dal Governo centrale pretendiamo risposte  chiare e certezze sul futuro, perché non ci basta la semplice assicurazione del premier Renzi, giunta peraltro  in periodo elettorale,  sulla certezza di commesse per il prossimi  tre anni. Le mie preoccupazioni sono gli investimenti futuri, la continuità produttiva e, soprattutto, il mantenimento  dei livelli occupazionali. Le maestranze e i tecnici  dello stabilimento di materiale rotabile  reggino sono  giovani i quali non possono, assolutamente, ancorare il loro futuro alle  mezze verità o, ancora peggio,  alle incertezze. La fiducia è una cambiale che già  altre  volte la città ha pagato per le promesse della politica romano centrica e per la miopia del governo di turno. Oggi, purtroppo, non ci viene fornita una strategia chiara, anche in  relazione ai mercati   sui quali veicolare una produzione di qualità di uno stabilimento che continua ad essere  un  fiore all’occhiello dell’industria nazionale. Le Omeca, nella storia  di Reggio,  segnano il passaggio tra la città rurale e quella industriale, ma, ahinoi, sono rimaste    l’unica fabbrica  di un disegno complessivo di sviluppo  che ha prodotto solo assistenza e cattedrali nel deserto. Difendere le Omeca  è un dovere delle istituzioni territoriali. Ecco perché – ha sottolineato  Raffa – rivendico l’impegno unitario su un documento  che  abbiamo condiviso  con le organizzazioni sindacali e che, prossimamente, sottoporremo  a tutte le altre istituzioni locali. A tal proposito ho già deciso la convocazione di un apposito tavolo di lavoro e mi auguro che, in quella sede,  il documento venga  discusso e condiviso da tutti gli altri attori pubblici del territorio”.