Reggio, alla Provincia presentati i risultati del progetto su “abitudini alimentari e scuola”

20150310_105900Sono stati presentati questa mattina al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, alla presenza del consigliere provinciale Demetrio Cara, del consigliere regionale Francesco Cannizzaro e dell’Assessore provinciale Edoardo Lamberti Castronuovoi risultati del progetto Prevenire è meglio che curare attraverso i prodotti identitari e il prezioso territorio della provincia reggina”, che ha coinvolto oltre 2000 studenti reggini di età compresa tra i 15 e i 17 anni.

Dall’analisi delle abitudini alimentari degli intervistati è emerso che i nostri ragazzi mangiano “male”.

Il 70% di loro ha dichiarato di fare una colazione “dolce” prima di recarsi a scuola, ma di sentire comunque l’esigenza di fare uno spuntino a metà mattinata prediligendo, invece, il classico “panino delle 10″. E quasi tutti hanno dichiarato, altresì, di avere attacchi di fame improvvisa durante la giornata.

Tutto normale per una tipica madre italiana; la dott.ssa Patrizia Pellegrini, Presidente dell’Associazione Tone nonchè naturopata-bioterapeuta, nel corso della conferenza stampa ha spiegato, invece, che “i nostri ragazzi introducono cibo in misura non proporzionale alle loro esigenze“.

Da qui la stanchezza, la deconcetrazione a scuola, la “svogliatezza” nel fare i compiti. E ancora l’errore di pasti con troppi carboidrati, che provocano un rallentamento epatico, causa di numerose malattie del cuore o dell’iperglicemia.

Gli esperti presenti questa mattina – oltre alla Dott. ssa Pellegrini hanno partecipato anche il Dott. Borgese e la Dott.ssa Rinaldi- hanno definito la “sindrome metabolica” come la malattia del secolo.

Giovani dal tipico fisico “a ciambella”, che si ingozzano di “junk food” anzichè prediligere cibi più sani, magari locali. E, purtroppo, è emerso anche che alcuni dei nostri ragazzi soffrono di disturbi alimentari.

Se dalla media è risultato che i giovani reggini pesano circa 80kg per 1.75 di altezza e le ragazze 60kg per 1.70, vi sono tuttavia dei picchi spaventosi come giovani ragazze, che pesano solo 38kg per 1.50.

Il progetto, finanziato dalla Provincia, ha -dunque- fornito uno spaccato reale della nostra Provincia anche in vista dell’EXPO; una Provinca dove servirebbe “più cultura a km 0, ma anche più coltura a km 0” come ha sottolineato l’Assessore Lamberti nel suo intervento di saluto.