Reggio: presentato a Palazzo San Giorgio il progetto “Letture d’evasione”

palazzo san giorgioPresentato a Palazzo San Giorgio, dal gruppo dei Giovani Democratici, il progetto “Letture d’evasione” che  prevede una raccolta di libri di testo da parte dei cittadini che li vorranno donare alle biblioteche degli istituti penitenziari. L’iniziativa è partita da un’idea di Antonino Castorina, capogruppo consiliare del Pd e responsabile nazionale Legalità Gd. Intervenuti alla presentazione del progetto, Matteo Trapani, responsabile nazionale Giustizia Giovani Democratici, Francesco Danisi, segretario provinciale Giovani Democratici Reggio Calabria e Seby Romeo, capogruppo Pd in Consiglio Regionale. “La raccolta che durerà per trenta giorni attraverso dei banchetti dislocati nelle piazze cittadine, ha il fine di aumentare la disponibilità degli archivi delle case di reclusione e migliorare le condizioni di detenzione poiché come affermato da Danesi -il reintegro nella società di un detenuto non può avvenire solo attraverso il lavoro ma anche con la cultura, dunque la lettura può e deve recitare un ruolo fondamentale”. “Nonostante a seguito di una visita da parte di una delegazione del Pd nella casa circondariale si siano riscontrate condizioni ottimali rispetto ad altre carceri del paese -non ci sono infatti problemi di sovraffollamento né di igiene- ha affermato Castorina – tuttavia uno degli obiettivi del Pd è quello di rendere le carceri più vivibili ed esaltarne la funzione rieducativa della pena”. Secondo Trapani “un libro rende liberi anche in carcere, ed infatti in Italia si sta preparando un disegno di legge  ispirato al modello brasiliano per cui vengono scontati quattro giorni di prigione per ogni libro letto raggiungendo lo sconto massimo di 48 giorni in un anno, cioè un libro al mese”.  Intanto un gruppo di giovani avvocati sta preparando una bozza di legge per l’istituzione del garante regionale dei detenuti. Si tratta di un fatto di civiltà- ha dichiarato il capogruppo Pd del Consiglio Comunale – che affidando a Seby Romeo il compito di accelerare in consiglio regionale la bozza di legge per l’approvazione definitiva, ha sottolineato l’importanza della funzione rieducativa della pena così come iscritto nella Costituzione.