Reggio: “piano della Provincia per la viabilità, occasione da non perdere per l’intervento di via Magna Grecia di Lazzaro” [FOTO]

DSC00028 (Medium)Prendiamo favorevolmente atto ed apprezziamo l’intervento per la messa in sicurezza della strada provinciale che da Lazzaro giunge a Sant’Antonio passando per Motta San Giovanni. Lo afferma in una nota Vincenzo Crea, Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

Atteso che tra le opere in progetto riportate dagli Organi di informazione non risulta incluso l’intervento all’uscita dell’ultimo tornante della strada provinciale per Motta San Giovanni-via Magna Grecia – a circa 300 metri dal bivio per Motta, da noi segnalato lo scorso 16 febbraio al Settore 12 Viabilità e Trasporti dell’Amministrazione provinciale, invitiamo il vicepresidente Giovanni Verduci a voler valutare la possibilità di inserire tale intervento tra le opere da realizzare, qualora non risultasse incluso. E’ un intervento importante la cui realizzazione rimuoverebbe una criticità che oltre a determinare disagi e potenziali pericoli per i residenti crea serio pregiudizio per la circolazione stradale e pedonale. A tal riguardo con nota indirizzata al succitato settore 12 si rappresentava che: “”all’uscita dell’ultimo tornante della strada provinciale per Motta San Giovanni-via Magna Grecia – a circa 300 metri dal bivio per Motta SG, nel tratto in cui la strada stessa limita per un tratto di circa 60/80 metri col torrente Ferrina, la Provincia di Reggio Calabria ha realizzato un marciapiede al confine col precitato torrente che impedisce all’acqua piovana che proviene dalla collina e si riversa sulla strada di defluire nel torrente. Durante le piogge le acque scorrono in maniera incontrollata e rapida e giungono sulla Ss 106 poiché non esiste cunetta di raccolta delle acque. All’uscita del tornante, uno sbocco dell’acqua verso il torrente data la contro pendenza della strada non riesce a smaltire nemmeno una minima quantità di acqua, fango e altri rifiuti stradali. Con la realizzazione del marciapiede sono stati eliminati le caditoie dell’acqua presenti nel muro di sicurezza che esistevano prima della realizzazione del marciapiede tra la strada e il torrente. Il marciapiede è stato realizzato senza soluzione di continuità senza creare nessuna caditoia o versanti di acqua verso il torrente.
L’acqua, oltre a riversarsi sulla Ss 106, si riversa nelle abitazioni poiché come sopra detto il fiume d’acqua piovana che occupa scendendo impetuosamente quasi metà della carreggiata lungo il percorso si dirama in parte nelle abitazioni. Fermo restando le determinazioni in capo ai competenti funzionari di codesta spettabile Amministrazione provinciale, secondo me basterebbe creare dei canali lungo il marciapiede scarificando altresì l’asfalto per dare le pendenze verso il torrente, soltanto in questo modo, sempre a parere dello scrivente, si impedirebbe che il fiume d’acqua si riversi sulla Ss 106 e nelle abitazioni prospettanti la strada provinciale.
Tanto si segnala affinché si adotti, previo le opportune verifiche, ogni provvedimento ritenuto utile e urgente a scongiurare ogni pericolo per la circolazione stradale e per la pubblica e privata incolumità derivanti da fenomeni di natura meteo climatica, idraulica e idrogeologica”””.
Visto la particolare attenzione che il vicepresidente Giovanni Verduci da qualche tempo ripone alle criticità del nostro territorio siamo certi dell’accoglimento della presente istanza.